BULGARIA
 
Bulgaria: ministro Giustizia Kirilov pronto a dimettersi se Commissione Ue non revocherà Mcv
 
 
Sofia, 13 giu 15:42 - (Agenzia Nova) - Il ministro della Giustizia bulgaro Danail Kirilov ha dichiarato l’intenzione di dimettersi se il Meccanismo di cooperazione e verifica (Mcv) della Bulgaria non verrà revocato entro la fine dell'attuale mandato della Commissione europea. Lo ha affermato lo stesso Kirilov durante la seduta odierna del Consiglio supremo di giustizia, secondo quanto riportato dalla televisione nazionale bulgara. Il ministro ha spiegato che la cancellazione dell’Mcv è una sua “responsabilità personale” e di aver avuto una conversazione sull'argomento con il commissario europeo per la giustizia, la tutela dei consumatori e l'uguaglianza di genere Vera Jourova. "Se il monitoraggio non viene revocato, consegnerò le mie dimissioni da ministro della Giustizia. Vera Jourova ritiene che abbiamo compiuto progressi molto seri e che abbiamo una possibilità, ma il commento riguarda la possibilità che questa Commissione decida sulla questione", ha spiegato Kirilov.

Il procuratore generale bulgaro Sotir Tsatsarov ha incontrato lo scorso aprile il vice presidente della Commissione europea, Frans Timmermans. Al centro dei colloqui, le azioni necessarie per l'attuazione delle raccomandazioni formulate dalla Commissione nelle sue relazioni di gennaio 2017 e novembre 2018 nell'ambito del Meccanismo di cooperazione e verifica (Mcv), secondo quanto riferito dall’ufficio stampa della procura generale. Durante l’incontro sono stati sottolineati i progressi compiuti nella riforma del sistema giudiziario bulgaro. Le due parti hanno inoltre discusso le problematiche ancora presenti nel processo di risoluzione, nonché i passi successivi e le misure da adottare, anche attraverso modifiche legislative. Tsatsarov ha, inoltre, informato Timmermans dei risultati della lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata e delle indagini in corso. L'attività dell'Ufficio di perseguimento speciale è stata giudicata positiva, in particolare dopo l'ampliamento della sua competenza per includere casi di corruzione ad alto livello.

In conferenza stampa dopo l’incontro, Timmermans ha affermato che la Commissione sta conducendo un dibattito costruttivo con le autorità bulgare sull'attuazione delle sue raccomandazioni nell'ambito del Mcv. Secondo il vice presidente della Commissione, la Bulgaria sta compiendo progressi, ma c'è ancora un enorme carico di lavoro da fare. Timmermans ha detto ai giornalisti che l'incontro con il procuratore generale era finalizzato a discutere i passi necessari per l'attuazione delle raccomandazioni. Timmermas ha detto di essere stato rassicurato dalle parole di Tsatsarov che le autorità bulgare intendono attuare le raccomandazioni. "Da dove provengono (Bulgaria e Romania) è un posto piuttosto cupo in origine, nel 2007, quando abbiamo iniziato con il Mcv. Quindi, c'è ancora molto lavoro da fare, ma le autorità bulgare sono impegnate e stanno facendo quel lavoro", ha ricordato il membro della Commissione Ue. Sulle recenti indagini che vedono coinvolti anche esponenti politici della maggioranza di governo in un giro di compravendita di immobili a prezzi al ribasso, Timmermas ha chiarito di avere discusso della questione con Tsatsarov. "Ci sono funzionari sotto inchiesta, persone che si sono dimesse da alti uffici, quindi ovviamente c'è un motivo per seguirlo da vicino", ha detto.

In una conferenza stampa a Bruxelles, lo scorso 3 aprile, Timmermans ha detto di essere "rattristato" dall'attuale situazione legata al settore giudiziario in Romania. A seguito dell'istituzione del Meccanismo di cooperazione e Verifica (Mcv) sono stati registrati importanti successi negli ultimi anni in Romania, ha osservato Timmermans, "ma ora si vede un regresso". In seguito alla riunione del Collegio dei commissari, Timmermans si è detto in disaccordo "sul fatto che il Meccanismo di verifica e cooperazione non sia stato efficace". "Non posso dire che non è stato efficiente. Ecco perché sono rattristato tanto dalla situazione di oggi in Romania, perché la Romania, proprio sulla base del Meccanismo di verifica e di cooperazione, ha avuto importanti successi nella lotta contro la corruzione ad alto livello. Il sistema giudiziario romeno nel corso degli anni è diventato sempre più efficace in questo senso, e alla fine i colpevoli sono stati ritenuti e incarcerati i responsabili. Ma ora c'è una regressione e dobbiamo assicurarci che ciò non si concretizzi in disposizioni legislative che creano impunità", ha detto Timmermans.

Il primo vicepresidente della Commissione europea ha sottolineato che questioni come Stato di diritto e la separazione dei poteri nello Stato dovrebbero essere risolte prima dell'adesione all'Ue, non dopo. "Sono preoccupato del fatto che la Romania e la Bulgaria hanno aderito nel 2007, ma non hanno risolto ancora i problemi che dovevano essere risolti prima dell'adesione. Per coloro che non conoscono il problema molto bene, l'Mcv è stato progettato per risolvere problemi che avrebbero dovuto essere risolti prima dell'adesione. E qui mi preoccupa il fatto che l'adesione di Romania e Bulgaria sia avvenuta nel 2007 e ora siamo nel 2019, e tutti i problemi che dovevano essere risolti prima dell'adesione non sono ancora stati risolti. Penso che questa sia la lezione che dobbiamo imparare, forse per un futuro allargamento dell'Unione europea", ha dichiarato Timmermas.

"Il rispetto dello stato di diritto, la separazione dei poteri nello stato sono questioni che devono essere risolte prima dell'adesione all'Unione europea", ha ribadito. "In quegli anni ero ministro nazionale e ho fortemente sostenuto l'adesione di Romania e Bulgaria, ma la presunzione che l'Mcv possa portare a risolvere velocemente alcuni problemi, problemi che dovevano essere risolti prima è una presunzione piuttosto ottimistica", ha detto Timmermans secondo cui anche il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker ha affermato che possono essere risolti prima della fine dell'attuale mandato, ma per questo sia Romania che Bulgaria devono completare una serie di riforme. (Bus)
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