IMMIGRAZIONE
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Immigrazione: Uil Lazio, con espulsione di massa -19 mld Pil regione, -80 mila imprese e buco da 1 mld in conti previdenza (2)
 
 
Roma, 16 mag 14:27 - (Agenzia Nova) - Dalla ricerca si evince, che la popolazione straniera nel Lazio ha registrato nell'ultimo quinquennio una crescita del 10,2 per cento, mentre quella italiana ha subito un calo dello 0,7 per cento. "Allontanare gli stranieri, comporterebbe - secondo lo studio - un immediato calo demografico e un conseguente invecchiamento della popolazione residente (gli over 65 tra gli stranieri rappresentano appena il 4,1 per cento, contro il 23,6 per cento dei coetanei italiani). Da ciò deriva, solo nella nostra regione, dove risiede il 15 per cento della popolazione straniera residente in Italia, un calo del 10 per cento del Pil, a fronte di un decremento nazionale pari all'8,9 per cento. Cui si aggiungerebbe una diminuzione del 12,9 per cento dell'occupazione con effetti devastanti soprattutto nei settori agricolo e domestico. La perdita del contributo straniero alla produzione agricola, la cui forza lavoro 'ufficiale' è rappresentata per il 40 per cento da migranti (ovvero 11 mila unità in termini assoluti, a cui si aggiunge la cospicua quota di sommerso che in questo settore è particolarmente alta, tale da raggiungere secondo le stime Istat il 70 per cento della forza lavoro complessiva), determinerebbe il taglio di circa 20 mila addetti, con inevitabili ripercussioni sul fronte della produzione e del commercio agroalimentare del territorio". Ancora più pesanti sarebbero le ricadute nell'ambito del lavoro domestico e nel sistema dell'assistenza domiciliare privata, dal momento che gli stranieri rappresentano in questo settore circa l'83,9 per cento del totale degli addetti attualmente censiti dalle statistiche ufficiali (108 mila su un totale di 129 mila lavoratori, di cui 30 mila badanti e 78 mila collaboratrici domestiche). Sommando a tale risultato la quota relativa ai lavoratori non in regola (quasi 80 mila unità secondo le stime Istat, di cui circa 70 mila stranieri), "si tratterebbe - ha spiegato Uil Lazio - di un 'esercito' di circa 200 mila unità, la cui fuoriuscita dal mercato avrebbe ripercussioni drammatiche in termini di organizzazione familiare e possibilità di conciliazione lavoro/famiglia, in particolare modo per le donne. Basti pensare che nel nostro Paese solo il 10 per cento di anziani e persone non autosufficienti è assistito in strutture residenziali idonee". (segue) (xcol2)
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