IMMIGRAZIONE
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Immigrazione: Uil Lazio, con espulsione di massa -19 mld Pil regione, -80 mila imprese e buco da 1 mld in conti previdenza (4)
 
 
Roma, 16 mag 14:27 - (Agenzia Nova) - "Poiché si tratta in genere di occupazioni meno qualificate rispetto a quelle svolte dagli italiani, - ha spiegato il presidente dell'Eures, Fabio Piacenti - la loro situazione retributiva è complessivamente più sfavorevole: circa 7,7 mila euro annui per uno straniero contro circa 12 mila euro per gli italiani, con un gap pensionistico pari a quasi 4 mila euro". Ancora più indicativo il saldo contributivo/previdenziale della popolazione straniera e di quella italiana residente nel territorio regionale: i dati mostrano infatti come tra gli stranieri si registri un'eccedenza di 915 milioni di euro, a fronte di un saldo pari a -3,1 miliardi con riferimento alla popolazione italiana. Nello specifico quindi l'esborso Inps per le 17 mila pensioni degli stranieri è pari a 135 milioni di euro, mentre i contributi versati solo dai lavoratori dipendenti del comparto privato non agricolo (pari a 128 mila unità nell'ultimo anno) ammonta a oltre mezzo miliardo di euro. I contributi versati dai nostri connazionali nelle casse dell'Inps raggiungono invece i 13,7 miliardi di euro, contro i 17,5 miliardi destinati alle pensioni dei circa 1,2 milioni di pensionati laziali. Ne risulta quindi un saldo contributivo/assistenziale completamente negativo, con un disavanzo pari a 3,1 miliardi di euro, solo in parte compensato dall'eccedenza registrata dalla popolazione straniera. Quindi, "allontanare tutti gli immigrati dalla nostra regione - per la Uil Lazio - significherebbe anche allontanare dalle scuole del Lazio i 64 mila studenti regolarmente iscritti (27,8 mila della scuola primaria, 16,2 mila delle scuole medie e 19,9 mila delle superiori). Ciò comporterebbe un esubero immediato di circa 6.800 docenti, con inevitabili ripercussioni per l'occupazione dell'intero settore". Infine, dallo studio emerge che anche i matrimoni nella nostra regione subirebbero un tracollo, "perché se tra i connazionali il convolare a nozze ha subito un'importante flessione negli ultimi anni, ciò non è valido per la componente straniera della popolazione, che ha fatto registrare un incremento del 10,9 per cento nell'ultimo quinquennio (+333 celebrazioni in termini assoluti) e un aumento del 39,2 per cento nell'ultimo anno (+952 matrimoni)". (xcol2)
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