SPECIALE INFRASTRUTTURE
 
Speciale infrastrutture: Messico, pubblicati i bandi per ripristinare il terreno dell'aeroporto bocciato dal governo
 
 
Città del Messico, 12 giu 17:15 - (Agenzia Nova) - Lo stop ai cantieri del Naim, ambiziosa infrastruttura voluta dall'ex presidente Enrique Pena Nieto, è stato deciso sulla base di una contestata consultazione popolare tenuto a ottobre, quando Lopez Obrador era ancora solo presidente eletto. Quasi il 70 per cento dei votanti ha mostrato di sottoscrivere le ragioni contrarie al proseguimento dei lavori: rischi di un impatto ambientale eccessivo, costi ritenuti faraonici soprattutto se devono essere sopportati dalle casse pubbliche, sviluppo su un suolo ad alto rischio geosismico, sospetti di poca trasparenza negli appalti. Una decisione sulla quale non si sono mai di fatto chiuse le polemiche: le agenzie di rating non hanno mai mancato di sottolineare come la chiusura di un grande cantiere in corso d'opera fosse un elemento di incertezza per gli investitori internazionali, mentre gli organismi finanziari multilaterali hanno messo l'accento sulla perdita di guadagni e le relative conseguenze sulle principali variabili macroeconomiche. Nella consultazione organizzata in modo volontario, il primo "esperimento" di un'azione che il presidente avrebbe ripetuto nei mesi successivi come esercizio di partecipazione alla politica, gli elettori si trovavano di fronte a due ipotesi: portare avanti la costruzione del nuovo scalo nella zona di Texcoco, a est della capitale, o proseguire con l'attuale aeroporto Benito Juarez, avviando in contemporanea un ampliamento dell'aeroporto militare di Santa Lucia. Le due strade proposte all'attenzione dei messicani godevano entrambe di argomenti a favore e contrari, debitamente specificati sulle schede. (Mec)
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