RUSSIA-ITALIA
 
Russia-Italia: Torrembini (Gim Unimpresa) a “Nova”, serve un cambio della cultura d'impresa
 
 
Mosca, 10 giu 10:03 - (Agenzia Nova) - Il governo russo sta cercando, attraverso modifiche legislative indubbiamente favorevoli, di creare un tessuto di piccole e medie imprese localizzate sul territorio, per sostituire il flusso delle componenti che sinora vengono importate. Tuttavia, la comparsa di una rete di piccoli fornitori altamente specializzati è possibile solo in presenza di un cambiamento della cultura industriale, del paradigma produttivo all'interno della grande industria. È il parere espresso ad " Agenzia Nova" in occasione del Forum economico internazionale di San Pietroburgo (Spief) dal vicepresidente di Gim unimpresa, console onorario a Lipetsk, Voronezh e Tambov, Vittorio Torrembini. "Il tentativo che i russi stanno facendo – soprattutto attraverso le leggi – è ovviamente positivo. Tuttavia al momento ci si limita essenzialmente ai servizi. Si dovrebbe arrivare invece alla fornitura industriale, alla componentistica. Noi sosteniamo questo tipo di sforzo. Chiaramente tutto il complesso richiede un mutamento culturale di quella che è la tecnica industriale. Un cambiamento dell'economia e della produzione. Ci sono comunque quelle condizioni per fare dei passi avanti, per cercare di aprire la strada anche a quelle piccole e medie imprese italiane, dal momento che questa forma di imposizione ci apre delle possibilità", ha spiegato Torrembini.

Il governo russo e gli imprenditori del paese dovrebbero prendere coscienza dell'impossibilità di sostituire nel breve periodo le importazioni di beni di consumo e strumentali di alta qualità, ritiene li vicepresidente di Gim Unimpresa. "Si dichiara spesso che le imprese domestiche sono in grado di produrre tutto, ma di fatto poi emerge la necessità di un sostegno esterno", ha aggiunto Torrembini. Non è possibile sintetizzare in tempi ristretti processi che altrove hanno richiesto diversi anni, per condurre alla creazione di un sistema produttivo complesso. “È necessario comprendere con franchezza in quali settori si è già maturi e in quali no", ha affermato Torrembini. "Altra problematica connessa è che, se non si concede la fornitura in outsourcing della componentistica, alla piccola imprenditoria non è permesso di crescere", ha concluso il vicepresidente di Gim Unimpresa. Nel corso di una sessione dedicata dello Spief Torrembini ha sottolineato il ruolo che le grandi corporazioni con le loro commesse possono svolgere nel creare un fitto tessuto imprenditoriale, composto di piccole realtà altamente specializzate, sull'esempio di quanto avvenuto in Italia. "Per legge non si può scegliere. Ma è un tentativo di incrementare la presenza delle Pmi nel processo degli acquisti", ha osservato Torrembini. (Rum)
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