USA
 
Usa: allerta della Cia, Huawei finanziata da apparati sicurezza Cina
 
 
Londra, 20 apr 15:53 - (Agenzia Nova) - Secondo l'intelligence Usa, la Cia, il colosso cinese delle telecomunicazioni, Huawei, ha ricevuto finanziamenti dagli apparati della sicurezza statale del paese asiatico. Lo riporta il quotidiano britannico "The Times", in un rapporto nel quale si segnala in particolare l'intervento dell'Esercito popolare di liberazione nazionale, della Commissione per la sicurezza nazionale e da una terza agenzia pubblica di intelligence. La Cia, prosegue il quotidiano britannico, aveva all'inizio dell'anno condiviso questo allarme con gli altri partner dell'alleanza di intelligence conosciuto con il nome di "Five Eyes": Regno Unito, Australia, Canada e Nuova Zelanda. Nell'articolo si rilancia anche a risposta della compagnia cinese: la Huawei "non commenta accuse infondate, senza un minimo di prove" e basate su fonti anonime, ha spiegato un rappresentante del gruppo. Il rapporto esce alla luce nel pieno delle polemiche legate ai sospetti che Washington nutre su possibili azioni di spionaggio compiute da Huawei.

Dallo scorso anno Washington ha già imposto severe restrizioni a fornitori di apparecchiature telefoniche come Huawei Technologies e Zte, giudicandole una possibile porta d’ingresso alle infrastrutture critiche nazionali per l’intelligence cinese. Nelle scorse settimane Huawei ha contrattaccato all’offensiva giudiziaria delle autorità Usa, intentato causa al governo statunitense per il bando alla vendita dei suoi prodotti alle agenzie governative di quel paese, e per le accuse secondo cui l’azienda rappresenterebbe una minaccia alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti. La causa è stata intentata nel Texas, dove si trova il quartier generale dell’azienda cinese negli Usa. Huawei sostiene che le misure restrittive adottate nei suoi confronti da Washington violino la Costituzione statunitense.

Annunciando la controffensiva legale dalla sede dell’azienda a Shenzhen, Guo Ping, presidente a rotazione di Huawei, ha criticato con durezza la campagna di boicottaggio intrapresa dagli Usa a livello internazionale, definendola “illegale” e ipocrita. “Il governo Usa ci ha etichettati da tempo come una minaccia. Ha hackerato i nostri server e rubato le nostre email e i nostri codici sorgente. Ciononostante, il governo Usa non ha mai fornito alcuna prova a sostegno dell’accusa secondo cui Huawei porrebbe una minaccia per la sicurezza informatica” ha detto Guo, secondo cui la causa legale è una “misura di ultima istanza” resa necessaria da una prolungata campagna illegale da parte di Washington. (Res)
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