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Usa: Mnuchin, “vicino” accordo con Canada e Messico su tariffe acciaio e alluminio
 
 
Washington, 15 mag 21:31 - (Agenzia Nova) - L'amministrazione Trump è vicina alla risoluzione del nodo delle tariffe su acciaio e alluminio applicate nei confronti dei suoi partner nordamericani, un passo importante verso l'approvazione del nuovo accordo commerciale Usmca (United States-Mexico-Canada Agreement), tra Stati Uniti, Messico e Canada, frutto della revisione del Nafta. Il segretario al Tesoro Usa, Steven Mnuchin, ha detto durante un'udienza in sottocommissione al Senato, che i funzionari statunitensi sono "vicini a un'intesa con il Messico e il Canada" sulle tariffe, in vigore da quasi un anno. "È una nostra priorità", ha detto Mnuchin, i cui commenti rappresentano il segnale più significativo da parte di un funzionario dell'amministrazione Trump. Il ministro degli Esteri canadese, Chrystia Freeland, si è recata a Washington per incontrare oggi il Rappresentante commerciale degli Stati Uniti, Robert Lighthizer, una visita che ha ulteriormente alimentato le indiscrezioni sui passi in avanti compiuti dai colloqui. Lighthizer prevede di utilizzare l'incontro con la sua controparte canadese per presentare una proposta che includa una procedura di rimozione dei dazi su acciaio e alluminio al fine di proseguire con l'Usmca.

Dopo che lo scorso maggio gli Stati Uniti hanno annunciato tariffe del 25 per cento sull'acciaio e del 10 per cento sull'alluminio importati, il Canada ha risposto imponendo delle contro-tariffe su 235 prodotti statunitensi dal primo luglio. Successivamente il governo federale liberale ha dovuto affrontare numerose critiche per aver firmato il nuovo accordo, quello che aggiorna il Nafta del 1994 sotto la nuova denominazione Usmca, perché secondo i critici non tutelerebbe gli interessi dei canadesi. L'intesa è stata raggiunta da Stati Uniti, Messico e Canada, ma Ottawa non aveva ottenuto alcuna garanzia da Washington in merito alla fine dei dazi. Anche Città del Messico ha risposto con barriere doganali all'ingresso di prodotto Usa, misure che l'attuale governo del presidente Andres Manuel Lopez Obrador ha da tempo segnalato di voler aggiornare.

Alle barriere statunitensi, il Messico aveva risposto in due tornate. A giugno 2018 ha varato dazi del 20 per cento su prodotti agroalimentari, per un importo complessivo stimato attorno ai 3 miliardi di dollari. Un mese dopo ha deciso l'innalzamento delle tariffe sull'importazione di formaggio grattugiato o in polvere così come su altri prodotti della filiera casearia. Il sottosegretario agli Esteri del Messico, Jesus Seade, ha da tempo fatto sapere che il governo sta battendo "strade alternative" per convincere Washington a rimuovere i dazi.

Il governo messicano ha però dichiarato di aver preparato una lista di nuovi dazi per alcuni prodotti provenienti dagli Stati Uniti, in risposta a quelli imposti da Washington su acciaio e alluminio. Lo ha detto oggi la ministro dell'Economia, Graciela Marquez, segnalando che nel redigere la lista sono state valutate "considerazioni economiche e politiche". Il dettaglio dei prodotti colpiti, ha detto Marquez nel corso di una conferenza stampa tenuta in Canada, verrà reso noto entro "due o tre settimane". (Was)
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