CINA
 
Cina: economia digitale Delta del Fiume Azzurro cresce di 145 miliardi di dollari
 
 
Pechino, 23 mag 09:23 - (Agenzia Nova) - Le economie digitali delle province di Zhejiang, Jiangsu e la municipalità di Shanghai, nel Delta del Fiume azzurro, hanno superato ciascuna i mille miliardi di yuan (circa 145 miliardi di dollari), secondo quanto rivelato da un vertice nel Jiangsu. Le statistiche mostrano che Jiangsu, Zhejiang e Shanghai hanno visto le loro economie digitali raggiungere rispettivamente tremila miliardi di yuan (434 miliardi di dollari), duemila miliardi di yuan (289 miliardi di dollari) e mille miliardi di yuan nel 2018 (circa 145 miliardi di dollari), registrando una crescita record.

"L'economia digitale sta guidando la rivoluzione scientifica e tecnologica di oggi e il cambiamento industriale", ha detto Yan Li, vicepresidente della Conferenza consultiva politica provinciale di Jiangsu. "La regione del Delta dello Yangtze dovrebbe cooperare alla costruzione di una zona pilota dello sviluppo economico digitale della Cina", ha affermato Yan. "La regione dovrebbe rafforzare la cooperazione nello sviluppo delle infrastrutture e nella coltivazione dei talenti del software", ha dichiarato Zhou Hanmin, capo dell'Istituto di socialismo di Shanghai. "I talenti sono il pilastro dell'economia digitale e i settori educativi della regione dovrebbero collaborare per sfruttare le loro forze", ha aggiunto. L'economia digitale della Cina ha raggiunto 31.300 miliardi di yuan (circa 4.532 miliardi di dollari) nel 2018, pari al 34,8 per cento del Pil totale del paese.

La Banca mondiale ha recentemente approvato un prestito di 200 milioni di dollari per sostenere gli investimenti urbani verdi nella regione del Delta del Fiume Azzurro, in Cina. Lo riferisce l'agenzia ufficiale di stampa cinese "Xinhua". Il consiglio di amministrazione esecutivo dell'organizzazione ha approvato il prestito per il progetto di finanziamento e innovazione urbana verde che aiuterà la Shanghai Green Financing and Services a concentrarsi sui settori dell'acqua, delle acque reflue e della gestione dei rifiuti solidi. "Il progetto porterà soluzioni innovative per aiutare la Cina a soddisfare i suoi bisogni di investimento ambientale e raggiungere i suoi obiettivi climatici nell'ambito del suo contributo determinato a livello nazionale", ha dichiarato Martin Raiser, direttore della Banca mondiale per la Cina. L'istituto si aspetta che il fabbisogno finanziario del paese per le infrastrutture ambientali tra il 2014 e il 2030 sia compreso tra 40.300 miliardi di yuan (circa 5.834 miliardi di dollari) e 70.100 miliardi di yuan (10.149 miliardi di dollari). Il programma sarà cofinanziato da un prestito di circa 167 milioni di dollari della banca di sviluppo tedesca Kfw. (Cip)
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