VENEZUELA
 
Venezuela: Lavrov, formeremo gruppo di paesi pronti a contrastare intervento militare Usa
 
 
Tashkent, 02 mag 16:15 - (Agenzia Nova) - La Russia è pronta a costituire un gruppo di paesi pronti a contrastare un possibile intervento militari statunitense in Venezuela. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, a Tashkent, in Uzbekistan, dove si trova in visita ufficiale. “Mobiliteremo un gruppo di paesi che, come noi, rispetta la Carta delle Nazioni Unite e si oppone a questi piani. Questo gruppo si sta formando in seno all’Onu e spero che riceverà un serio sostegno nell'organizzazione”, ha aggiunto il capo della diplomazia russa. Secondo Lavrov questo gruppo dovrà garantire “la protezione delle norme e dei principi fondamentali del diritto internazionale come sono riportati nella Carta delle Nazioni Unite".

Più volte il governo venezuelano di Nicolas Maduro ha denunciato che le manovre portate avanti contro Caracas da alcuni paesi, Stati Uniti in primis, configuravano violazioni della Carta delle Nazioni Unite. Da ultimo, il ministro degli Esteri, Jorge Arreaza, ha in questo senso censurato la minaccia di azioni armate pronunciata dalla Casa Bianca. In un messaggio pubblicato sul proprio profilo twitter, il ministro ha ricordato l'articolo 2.4 della Carta, secondo cui i paesi membri dell'organizzazione, "devono astenersi nelle loro relazioni internazionali dalla minaccia o dall’uso della forza, sia contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi Stato, sia in qualunque altra maniera incompatibile con i fini delle Nazioni Unite". Nella giornata di ieri il segretario di stato Mike Pompeo, aveva definito "possibile" un "intervento militare" per far uscire il paese dall'emergenza. "Se sarà necessario è ciò che gli Stati Uniti faranno". Anche se, ha aggiunto, l'amministrazione Trump "preferisce una transizione pacifica" e sta "facendo il possibile per evitare la violenza".

Nella giornata di martedì l'autoproclamato presidente ad interim, Juan Guaidò, aveva lanciato - al fianco di militari e del leader dell'opposizione Leopoldo Lopez - un nuovo appello alla mobilitazione generale. Una "sollevazione" che il presidente Nicolas Maduro ha definito esaurita, rivendicando la solidità del governo e delle Forze armate a difesa del presidente. Il governo di Maduro aveva da subito smentito l'ipotesi che la struttura militare de La Carlota fosse stata "presa" e - attraverso immagini mostrate da "Telesur", ha presentato una situazione apparentemente "tranquilla". Ancora da chiarire l'entità del coinvolgimento dei militari a fianco degli oppositori. Il nome più altisonante doveva essere quello del generale José Adelino Ornelas Ferreira, ex uomo di fiducia di Hugo Chavez e dello stesso Maduro. Ma in un messaggio pubblicato sul suo profilo twitter, lo stesso generale ha ribadito la sua fedeltà a Maduro.

Il 1 maggio le opposizioni sono tornate in piazza per dare sostegno al presidente dell'Assemblea nazionale (An), Juan Guaidò. L'intervento delle forze di sicurezza ha causato momenti di tensione, e scontri. Guaidò ha convocato per oggi scioperi a scaglioni nel comparto dell'amministrazione pubblica, parte della cosiddetta "operazione libertà", che dovrebbe portare l'attuale governo a lasciare il potere per procedere all'avvio della fase di transizione. Guaidò ha quindi assicurato che nei prossimi giorni si procederà alla liberazione di altri "detenuti politici" così come fatto nella serata di lunedì con il noto anti-chavista Leopoldo Lopez, ora riparato nell'ambasciata spagnola a Caracas. (Res)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..