MESSICO
 
Messico: presidente Lopez Obrador, non siamo interessati a disputa con gli Usa
 
 
Città del Messico , 22 mag 19:58 - (Agenzia Nova) - Il governo messicano non è interessato a una disputa con gli Stati Uniti. Lo ha detto il presidente messicano Andres Manuel Lopez Obrador, commentando oggi in conferenza stampa le ultime dichiarazioni dell’omologo Usa Donald Trump sul presunto mancato impegno del governo messicano nel contrasto all'immigrazione irregolare. “Perché esista una disputa sono necessarie due parti e il governo messicano non è interessato (…). Ho sentito delle dichiarazioni di Trump, è il suo punto di vista (…). Noi siamo per l’amore e la pace”, ha detto Lopez Obrador, secondo quanto riferisce il quotidiano “Milenio”. Ieri il presidente Trump è tornato ad attaccare il governo messicano, accusandolo di non fare nulla per fermare il flusso di migranti verso gli Stati Uniti. “Sono molto deluso del fatto che il Messico non stia facendo nulla per fermare l’immigrazione illegale dal confine sud, laddove tutti sanno che a causa dei Democratici le nostre leggi sull’immigrazione sono totalmente inefficaci”, ha scritto Trump sul suo account Twitter.

La Casa Bianca definisce la migrazione dalla frontiera sud una "emergenza nazionale" e ha più volte rimproverato al Messico di non "fare abbastanza" per fermare il flusso. Un monito lanciato anche ai paesi del cosiddetto "triangolo nord" - Honduras, Guatemala ed El Salvador -, da cui proviene il grosso dei migranti. Lo scorso 10 maggio il Pentagono ha approvato un piano per spendere altri 1,5 miliardi di dollari per costruire 80 miglia (circa 148 km) di muro lungo il confine tra Stati Uniti e Messico. Secondo quanto riferito da “Fox News”, il segretario alla Difesa Patrick Shanahan ha approvato la ri-assegnazione dei fondi, che erano originariamente destinati al sostegno delle forze di sicurezza afgane e di altri progetti, per contribuire a pagare il muro lungo il confine meridionale.

"Il dipartimento della Difesa è pienamente impegnato nell'affrontare la crisi sul nostro confine meridionale, con oltre 4.000 membri del servizio e 19 aerei che attualmente supportano il dipartimento della Sicurezza Nazionale - ha detto Shanahan -. Oggi ho autorizzato il trasferimento di 1,5 miliardi di dollari per la costruzione di oltre 80 miglia di barriera al confine", ha detto il segretario alla Difesa il giorno dopo l'annuncio che sarebbe stato nominato in modo permanente a capo del Pentagono. "I fondi sono stati prelevati da una varietà di fonti, tra cui risparmi sui costi, modifiche programmatiche, e quindi avranno un impatto minimo sulla prontezza della forza", ha aggiunto il segretario.

A marzo, Shanahan ha approvato il primo trasferimento di denaro del dipartimento della Difesa, reindirizzando 1 miliardo di dollari per aiutare a costruire quasi 60 miglia (111 km) di mura in Arizona e a El Paso, in Texas. La cifra finora destinata alla realizzazione del muro fa parte di un piano più ampio che conta di utilizzare 8 miliardi di dollari per realizzare l'opera, ritenuta necessaria dal presidente Donald Trump, tanto da dichiarare l'emergenza nazionale alla frontiera per superare l'ostacolo rappresentato dai Democratici del Congresso. (Mec)
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