SUDAN
 
Sudan: escalation violenze, Consiglio militare annuncia sospensione negoziati per 72 ore
 
 
Khartum, 16 mag 08:48 - (Agenzia Nova) - Il capo del Consiglio militare transitorio (Tmc) del Sudan, Abdel Fattah al Burhan, ha annunciato oggi la sospensione per 72 ore dei negoziati con la coalizione di opposizione in seguito alle violenze riesplose ieri a Khartum. In una dichiarazione trasmessa dalla televisione sudanese nelle prime ore di oggi, al Burhan ha sottolineato che i negoziati con le forze dell'opposizione hanno raggiunto un accordo per fermare l'escalation delle proteste e formare commissioni miste per proteggere il principale sito di protesta situato davanti alla sede dell'esercito, tuttavia le violenze non sono cessate. “Le Forze della libertà e del cambiamento (la sigla che riunisce l’opposizione sudanese) hanno stilato un calendario per fermare l'escalation in concomitanza con i negoziati, tuttavia la situazione è peggiorata, con provocazioni e insulti gratuiti contro le forze armate e le Forze di supporto rapido (Rsf, le milizie dell’intelligence sudanese)”, ha detto al Burhan, condannando inoltre la chiusura ingiustificata delle strade, con conseguente soffocamento del traffico, la sospensione dei treni e l'interruzione delle forniture agli altri stati. “La retorica ostile ha creato uno stato di caos generale e illegalità diffusa che ha favorito l’infiltrazione di elementi armati nel sito di protesta nei dintorni di essa. Tutti questi (sviluppi) hanno portato al venir meno della rivoluzione pacifica”, ha aggiunto il capo del Tmc, annunciando quindi una sospensione di 72 ore dei colloqui “fino a quando non sarà ripristinato un clima appropriato per completare l'accordo”, allo scopo di “evitare che il paese scivoli verso una situazione di sicurezza incontrollabile”.

La decisione di sospendere i negoziati è stata fortemente condannata dall'opposizione, che in una dichiarazione diffusa subito dopo l'annuncio ha respinto le accuse sottolineando che la pace rimane la sua arma principale per scoraggiare le dittature, ricordando che decine di civili sono stati uccisi durante le proteste che hanno portato al rovesciamento dell'ex presidente Omar al Bashir. "La pacatezza (della rivoluzione) non è più uno slogan, ma piuttosto un salvagente per i popoli vulnerabili dalla tirannia dei governanti tirannici e un'arma che sconfigge i più grandi arsenali e scuote i troni dei tiranni", si legge in una dichiarazione delle Dfc, secondo cui "non vi è alcuna giustificazione per aprire il fuoco sui cittadini disarmati". L'opposizione ha inoltre richiesto un'indagine urgente sul "sanguinoso massacro" avvenuto la sera di lunedì 13, che ha provocato la morte di sette civili e un ufficiale dell'esercito. Le Dfc hanno quindi respinto l'accusa di ostacolare la circolazione dei treni e ha ribadito l'impegno a limitare le manifestazioni al solo sit-in al sito di protesta al di fuori del quartier generale dell'esercito. La sospensione giunge dopo che le violenze riesplose negli ultimi due giorni tra manifestanti e forze di sicurezza hanno causato la morte di almeno otto persone e il ferimento di altre 14, tre delle quali sono in condizioni critiche. È quanto riporta il quotidiano “Sudan Tribune”, secondo cui quello di ieri è stato il secondo attacco a manifestanti pacifici da parte delle forze armate appartenenti probabilmente alle Rsf.

La nuova escalation è giunta in concomitanza con l’accordo raggiunto fra il Consiglio militare e le forze di opposizione sulla composizione del parlamento che guiderà il paese durante i tre anni di transizione decisi dalle parti per trasferire il potere ad un'amministrazione civile. In base all’accordo, il parlamento sarà formato da 300 membri, il 67 per cento dei quali proverrà dai ranghi delle forze della Dichiarazione di libertà e cambiamento (Dfc), l’ombrello che racchiude i componenti dell’opposizione, mentre il restante 33 per cento sarà assegnato ad altre forze che non sono parte di questa coalizione. Parlando alla stampa dopo l’accordo, il portavoce del Tmc, Yasser al Atta, si era quindi impegnato a raggiungere un accordo globale con i partecipanti ai colloqui “entro 24 ore”, prima che la nuova escalation di proteste interrompesse i colloqui. Nel round di colloqui le parti hanno inoltre concordato di avviare un periodo di transizione di tre anni per trasferire il potere ad un'amministrazione civile. “Abbiamo concordato un periodo transitorio di tre anni”, ha dichiarato Al Atta nella conferenza stampa congiunta tenuta al termine dei colloqui, precisando che i due partner della rivoluzione sudanese hanno concordato che il Consiglio sovrano avrà soltanto poteri simbolici e che il governo deciderà e dirigerà la politica della nazione durante il periodo di transizione.

Le parti hanno detto che si stanno avvicinando ad un accordo che consentirà il trasferimento del potere ai civili dopo un mese dalla presa di potere da parte dell'esercito per proteggere i manifestanti. Durante i primi sei mesi, verrà data priorità ai negoziati di pace con i gruppi armati in tutto il paese. I colloqui fra le parti sono ripresi lunedì scorso dopo che nelle scorse settimane le due parti non erano riuscite a trovare un accordo sulla composizione del nuovo Consiglio, poiché i militari rivendicavano la maggioranza in seno all’organismo, spingendo i gruppi di opposizione a proporre di interrompere i colloqui sulla composizione del Consiglio e delle altre istituzioni e concordare in primo luogo la composizione delle strutture e i loro poteri. In precedenza, nel tentativo di concedere alle parti più tempo per trovare una soluzione alla crisi, il Consiglio per la pace e la sicurezza dell'Unione africana aveva esteso a due mesi il termine concesso al Tmc per consegnare il potere ad autorità civili, rivedendo così il precedente termine di 15 giorni imposto il mese scorso ai militari sudanesi. Lo scorso 11 aprile il Consiglio militare ha destituito e arrestato l’ex presidente Omar al Bashir, per 30 anni al potere in Sudan, il quale si trova ora detenuto nel carcere di Kobar a Khartum. (Res)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..