SRI LANKA
 
Sri Lanka: violenze interconfessionali, 78 arresti
 
 
Colombo, 15 mag 15:31 - (Agenzia Nova) - Almeno 78 persone sono state arrestate durante i violenti scontri scoppiati nel nord-ovest dello Sri Lanka all'inizio di questa settimana: lo ha reso noto oggi il portavoce della polizia, SP Ruwan Gunasekara, secondo cui i sospetti sono in custodia di diverse divisioni di polizia in tutta la provincia nord occidentale, tra cui Kurunegala, Kuliyapitiya, Nikaweratiya e Chilaw. Gunasekara ha dichiarato che sono in corso indagini per scovare altri responsabili degli scontri violenti. "La polizia sta ispezionando i video delle tensioni nella Provincia Nord-Occidentale; speriamo di arrestare presto tutti gli autori", ha detto Gunasekara. Il primo ministro singalese, Ranil Wickremesinghe, ha dichiarato che il coprifuoco proseguirà, ed ha rivolto un appello a tutti i cittadini dello Sri Lanka a non prestare ascolto alle provocazioni o alle voci che circolano sulla rete, per non infiammare ulteriormente la situazione nel paese.

Il governo dello Sri Lanka ha annunciato il 13 maggio la proroga del blocco ai social media decretato nei giorni scorsi, dopo episodi di violenza inter-confessionale a Negombo, una delle città maggiormente colpite dagli attentati islamisti della domenica di Pasqua. L’annuncio della proroga del blocco dei “social” è giunta dopo nuovi episodi di violenza, stavolta a Chilaw, sulla costa occidentale del paese, dove ieri alcune decine di persone hanno scagliato sassi contro una moschea a negozi gestiti da fedeli musulmani. Le autorità hanno annunciato di aver arrestato un 38enne, Abdul Hameed Mohamed Hasmar, che con alcune incitazioni all’odio su Facebook avrebbe innescato la reazione violenta di ieri. Le autorità hanno arrestato anche un gruppo di persone accusate di aver scagliato pietre contro gli esercizi commerciali dei musulmani. Il blocco dei social media interessa anche applicazioni di messaggistica come Whatsapp e Viber.

La scorsa settimana la Chiesa cattolica dello Sri Lanka ha rivolto un appello alla calma ed esortato all’astinenza dagli alcolici, dopo gli episodi di violenza a Negombo, una delle città maggiormente colpite dagli attacchi suicidi della domenica di Pasqua. Il 5 maggio scorso centinaia di militari e membri delle forze di sicurezza sono entrati nella città per imporvi il coprifuoco decretato dalle autorità del paese, a seguito di attacchi contro negozi, abitazioni e veicoli di proprietà di fedeli musulmani, la Chiesa di San Sebastiano, a Negombo, è una delle tre colpite dai terroristi il 21 aprile scorso, in una serie di attacchi suicidi che hanno causato in tutto 257 vittime. Nella serata di ieri, la Polizia singalese ha dichiarato che la situazione nella città è stata posta “totalmente sotto controllo”. L’arcivescovo di Colombo, Malcolm Ranjit, ha visitato ieri la parte cattolica di Negombo nota come “piccola Roma”, e si è rivolto alle autorità perché chiudano temporaneamente gli esercizi che vendono alcolici in quei quartieri. (Fim)
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