Esteri
 
I fatti del giorno – Asia
 
 
Roma, 06 mag 12:00 - (Agenzia Nova) - Thailandia: si concludono oggi le cerimonie per l’incoronazione di re Rama X - Si concludono oggi in Thailandia i tre giorni di cerimonie e celebrazioni per la formale incoronazione del re della Thailandia Maha Vajiralongkorn. Il 66enne Vajiralongkorn, noto anche con il titolo di Re Rama X, è formalmente asceso al trono sabato 4 maggio, ma era divenuto monarca costituzionale del paese il giorno dopo la morte del padre, re Bhumibol Adulyadej, nell’ottobre 2016. La coronazione formale segue un tradizionale periodo di lutto per il sovrano defunto, la cui cerimonia funebre si è tenuta a un anno dalla sua morte. Ieri il re ha sfilato per le strade di Bangkok sul palanchino reale, dopo aver conferito una serie di titoli e ranghi a membri della famiglia reale. La giunta militare thailandese ha stanziato 31 milioni di dollari per le cerimonie connesse alla coronazione, che hanno attinto ad antichi rituali buddhisti e indo-brahminici.

Penisola coreana: Washington e Seul studiano il test di “armi guidate” nordcoreano - Il ministero della Difesa della Corea del Sud ha annunciato ieri che il test di lancio di armi tattiche effettuato dalla Corea del Nord lo scorso 4 maggio ha impiegato anche in nuovo tipo di “arma guidata”. Seul non ha parlato apertamente di un “missile balistico”, probabilmente nel tentativo di evitare un ulteriore aumento della tensione nella Penisola. Il collaudo di armi tattiche da parte di Pyongyang costituirebbe infatti, almeno in parte, una risposta a un collaudo del sistema di difesa balistica Thaad (Terminal High Altitude Area Defense) effettuato da Usa e Corea del Sud la scorsa settimana, e duramente contestato da Pyongyang. Le intelligence militari dei due paesi sarebbero al lavoro per raccogliere maggiori informazioni in merito ai lanci effettuati da Pyongyang e al suo nuovo sistema d’arma.

Brunei: il sultano Hassanal Bolkiah annuncia moratoria sulla pena di morte - Il sultano del Brunei, Hassanal Bolkiah, ha annunciato ieri una moratoria sulla pena di morte che si estenderà a tutti reati per cui la Sharia – la legge islamica – prevede il ricorso alla pena capitale. L’annuncio giunge dopo settimane di polemiche internazionali per la decisione del piccolo paese asiatico di introdurre la pena di morte per lapidazione ai danni di omosessuali e donne adultere. Dall’entrata in vigore delle nuove, contestatissime norme, il sultano Hassanal Bolkiah non aveva più commentato pubblicamente la questione. In un messaggio televisivo rivolto al paese in concomitanza con l’inizio del mese santo del Ramadan, il sultano si è detto “consapevole delle numerose domande e fraintendimenti in merito all’attuazione (del codice penale della Sharia nel paese)”.

Sri Lanka: Colombo espelle 200 predicatori radicali dopo gli attentati di Pasqua - Le autorità dello Sri Lanka hanno decretato l’espulsione dal paese di oltre 600 cittadini stranieri, inclusi 200 predicatori islamici, in risposta agli attentati terroristici della domenica di Pasqua, che pure sono stati formalmente imputati a un gruppo islamista domestico. Il ministro degli Affari interni, Vajira Abeywardena, ha dichiarato che i predicatori erano entrati nel paese legalmente, ma avevano ecceduto i termini previsti dai loro permessi di soggiorno; i predicatori sono stati sanzionati ed espulsi dal paese. “Considerata l’attuale situazione nel paese, abbiamo deciso di rivedere il sistema dei visti, e di inasprire le restrizioni ai visti per i predicatori religiosi”, ha dichiarato il ministro. Tra i cittadini stranieri espulsi (dopo gli attentati), circa 200 erano predicatori islamici”. Gli attentati dinamitardi che hanno ucciso 257 persone e ne hanno ferite oltre 500 la domenica di Pasqua sono stati pianificati da un predicatore locale che aveva viaggiato nel Sud dell’India e stretto contatti con militanti islamisti stranieri. Il ministero degli Affari interni non ha fornito la nazionalità delle persone espulse, ma la Polizia ha riferito che molti degli stranieri che hanno ecceduto i termini dei loro permessi di soggiorno provenivano da Bangladesh, India, Maldive e Pakistan.

Giappone: Abe conferma obiettivo di riforma della Costituzione entro il 2020 - Il primo ministro del Giappone, Shinzo Abe, ha confermato l’obiettivo di approvare il primo emendamento formale della Costituzione giapponese entro il 2020, nonostante i ritardi già accumulati nella tabella di marcia e l’ostilità delle opposizioni parlamentari. Abe h affrontato la questione nel fine settimana, in occasione della Giornata della Costituzione, ricordando che l’obiettivo del suo governo è di rivedere l’Art. 9, relativo al pacifismo costituzionale, per dare legittimità formale alle Forze di autodifesa nazionali. “Inserendo le Forze di autodifesa nel testo della Costituzione, porremo finalmente fine al dibattito sulla loro legalità”, ha detto il primo ministro in un videomessaggio inviato a un incontro di politici e giuristi favorevoli alla revisione del Testo costituzionale. Abe ha ribadito che l’obiettivo di procedere alla prima riforma costituzionale dal Secondo dopoguerra entro il 2020 resta immutato, nonostante lo stallo dell’iter parlamentare registrato negli ultimi mesi.

Thailandia: la monarchia si conferma ancora di stabilità in una fase di transizione - Gli elaborati rituali per la formale coronazione del re thailandese Maha Vajiralongkorn, durati tre giorni conclusi nella giornata di oggi, confermano la tenuta e il prestigio della dinastia monarchica thailandese Chakri, vecchia di oltre due secoli, in un contesto nazionale segnato da difficili sfide politiche ed economiche. Nonostante le tensioni politiche legate al golpe incruento del 2014 e alle recenti elezioni generali, e un contesto di crescenti diseguaglianza socio-economiche, il re resta una figura avulsa dalle critiche, e genericamente apprezzata come simbolo di unità e appartenenza nazionale. Il 66enne Vajiralongkorn, noto anche con il titolo di re Rama X, è formalmente asceso al trono sabato 4 maggio, ma era divenuto monarca costituzionale del paese il giorno dopo la morte del padre, re Bhumibol Adulyadej, nell’ottobre 2016. La coronazione formale segue un tradizionale periodo di lutto per il sovrano defunto, la cui cerimonia funebre si è tenuta a un anno dalla sua morte. Ieri il re ha sfilato per le strade di Bangkok sul palanchino reale, dopo aver conferito una serie di titoli e ranghi ufficiali a membri della famiglia reale.

India: Rafale, Corte suprema rinvia udienza su istanze di revisione - La Corte suprema dell’India ha rinviato al 10 maggio l’udienza sulle istanze di revisione della sentenza sul caso Rafale, in programma oggi. Il giudice capo, Ranjan Gogoi, ha deciso il rinvio affinché la questione sia esaminata insieme a quella collegata dell’oltraggio alla Corte per una frase pronunciata da Rahul Gandhi, presidente del Congresso nazionale indiano (Inc), principale partito di opposizione. A dicembre la massima autorità giudiziaria si è espressa contro l’apertura di un’inchiesta sulla compravendita dalla Francia degli aerei caccia prodotti da Dassault Aviation, chiesta da quattro petizioni. Il collegio giudicante non ha rilevato motivi per dubitare della correttezza della procedura di acquisto né della necessità di dotare la Difesa di quei mezzi. Contro la sentenza, tuttavia, sono state presentate e ammesse istanze di revisione che poggiano soprattutto sull’argomento dell’occultamento di alcuni fatti da parte dell’esecutivo.

Cina-Stati Uniti: Pechino si oppone a ingresso illegale Marina Usa nel Mar Cinese Meridionale - La Cina si oppone fermamente all'ingresso illegale della marina degli Stati Uniti nel Mar Cinese Meridionale, e condanna l'azione come un modo per minare la sovranità di Pechino e mettere a repentaglio la pace, la sicurezza e l'ordine nel Mar Cinese Meridionale. Lo ha dichiarato oggi Geng Shuang, portavoce del ministero degli Esteri cinese. "Oggi due caccia torpedinieri statunitensi guidati da missili hanno navigato senza permesso vicino alle isole nel Mar Cinese Meridionale. La marina cinese ha risposto immediatamente con l'identificazione delle navi da guerra degli Stati Uniti, dando loro avvertimenti ed espellendole", ha aggiunto. "La Cina esorta gli Stati Uniti a fermare immediatamente le provocazioni che violano la sovranità della Cina e ne minacciano la sicurezza", ha affermato Geng, che ha poi aggiunto che Pechino intraprenderà le azioni necessarie per mantenere la sua sovranità e integrità territoriale.

Nepal: Pradesh 1, scelta della capitale tra Biratnagar e Dhanakuta - L’assemblea legislativa del Pradesh 1, uno degli Stati del Nepal, all’estremità orientale del paese, ha ricevuto quattro proposte per la scelta della capitale: due, a favore della città di Biratnagar, sono state presentate dai capigruppo del Partito comunista del Nepal (Ncp), al governo nello Stato, e dal Congresso nepalese (Nc), all’opposizione; altre due, con l’opzione Dhanakuta, sono state depositate a firma di deputati degli stessi due partiti. Biratnagar è la capitale provvisoria e la sua amministrazione, guidata dal sindaco Bhim Parajuli, preme per la conferma. Il Partito comunista ha rinviato la decisione sul nome, ma vorrebbe risolvere quella della capitale. Il capo del governo statale, Sherdhan Rai, ha annunciato che i legislatori dissenzienti saranno sanzionati. Lo stesso Rai, ormai diversi mesi fa, aveva ammesso la difficoltà della scelta, auspicando una soluzione attraverso la via del consenso.

Cina: ministero Esteri, Pechino non parteciperà ai colloqui sull'accordo trilaterale di disarmo nucleare - La Cina non parteciperà ai negoziati sull'accordo trilaterale di disarmo nucleare, lo ha detto oggi il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Geng Shuang. Geng ha avanzato tali dichiarazione in conseguenza di quanto riportato da alcuni media secondo cui gli Stati Uniti hanno recentemente sollevato la possibilità di raggiungere un accordo trilaterale di controllo degli armamenti con la Russia e la Cina. "La Cina segue fermamente una via di sviluppo pacifico e sostiene una politica di difesa nazionale di natura difensiva: la nostra spesa per la difesa è ragionevole e moderata, le nostre forze nucleari hanno raggiunto il livello più basso di esigenze di sicurezza nazionale e non sono sulla stessa scala di Stati Uniti e Russia", ha affermato il portavoce. "Siamo contrari alle accuse di qualsiasi paese in materia di controllo degli armamenti. La Cina ha sempre sostenuto il divieto totale e la distruzione completa delle armi nucleari", ha aggiunto. "La Cina ritiene imperativo che i paesi con i maggiori arsenali nucleari portino seriamente a compimento la loro responsabilità prioritaria nel disarmo nucleare, in linea con il consenso della comunità internazionale, e continuino a ridurre sostanzialmente le armi nucleari in modo verificabile e irreversibile", ha detto Geng. (Res)
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