MESSICO
 
Messico: Ocse, crescita economica "moderata" per il 2019
 
 
Città del Messico, 21 mag 19:31 - (Agenzia Nova) - L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) ha abbassato le stime di crescita dell'economia messicana nel 2019, passando dal 2 per cento pronosticato a novembre scorso all'attuale 1,6 per cento. Per il 2020, le stime vengono ridotte di altri tre decimali, passando dal 2,3 al 2 per cento. La domanda interna e la spesa per infrastrutture possono alimentare una crescita "modesta", in un contesto di incertezza politica che scoraggia gli investimenti segnala l'Ocse nel rapporto sulle Prospettive economiche pubblicato oggi. In particolare, l'organismo con sede a Parigi, esorta le autorità messicane a migliorare il clima d'affari condizionato dal crescente protezionismo e dalla mancata ratifica dell'Usmca (United States-Mexico-Canada Agreement), il trattato commerciale nordamericano che deve sostituire il "vecchio" Nafta.

La crescita si è raffreddata per una tendenza debole negli investimenti e una minore espansione dell'export, conseguenza del calo delle importazioni dagli Stati Uniti, partner commerciale per eccellenza. Un peso lo hanno avuto, a inizio anno, anche i problemi di distribuzione delle benzine (conseguenza di una stretta del governo sul furto dei carburanti), "gli scioperi e i blocchi ferroviari". L'attesa, segnala l'Ocse, è che il "consumo si rafforzi grazie al solido flusso delle rimesse e al calo dell'inflazione". Aiuteranno anche gli annunciati piani di investimenti per infrastrutture, con effetti che però potrebbero essere in parte limitati dal taglio alle spese.

Per l'Ocse, l'inflazione è destinata ad assestarsi al 3,8 per cento nel 2019 e al 3,5 per cento per l'anno prossimo. La politica adottata dalle autorità monetarie per tenere sotto controllo la corsa dei prezzi è "adeguata", con il tasso di sconto tenuto ai livelli più alti degli ultimi dieci anni, in un contesto in cui energia e alimentazione non smettono di esercitare la pressione al rialzo sul paniere. Le attese sull'inflazione si muovono all'interno della forchetta fissato dalla Banca centrale del 3 per cento (con un punto percentuale in più e in meno), anche se il ritmo del calo è "lento". I tassi di disoccupazione sono stimati al 3,5 per cento per l'anno in corso e al 3,4 per cento nel 2020. Il ritmo di crescita "moderato" non è al momento ritenuto sufficiente a far ridurre la quota di lavoro in nero.

L'organismo consiglia infine di lavorare sull'infrastruttura, di sviluppare le regioni del sud e di immettere risorse nella produzione energetica. Al tempo stesso l'Ocse caldeggia un miglioramento dell'efficienza nella raccolta delle tasse, il mantenimento del debito pubblico a ritmi costanti, con interventi puntuali nel caso le entrate fiscali non riescano a compensare minori incrementi nel prodotto interno lordo. La stima dell'Ocse si unisce ad altri pronostici non esaltanti sulle prospettive di crescita economica del paese nordamericano.

Nel "World economic outlook" pubblicato ad aprile, il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha ridotto le previsioni di crescita passando dal 2,1 per cento stimato a gennaio all'1,6 per cento. Una dinamica che si ripercuote anche sulla stima del 2020, con una crescita prevista dell'1,9 per cento contro il 2,2 per cento del primo rapporto annuale. Per il Fondo, il calo riflette una percezione non positiva delle politiche sviluppate dal nuovo governo del presidente Andres Manuel Lopez Obrador. In particolare, si fa sentire l'aumento dei differenziali sui debito pubblico, conseguenza dello stop ai lavori per la costruzione del Nuovo aeroporto internazionale di Città del Messico (Naim), o i passi indietro sulle riforme energetica ed educativa.

In precedenza era stata la Banca mondiale (Bm) a moderare le attese per la crescita dell'economia messicana. Il 2019, secondo la Bm, si chiuderà con una crescita dell'1,7 per cento, contro il 2 per cento ipotizzato a gennaio. E ancora prima, la Banca aveva scommesso su una crescita del 2,5 per cento. I continui cali , dopo un 2018 chiuso con la crescita del 2 per cento, riflettono "principalmente le preoccupazioni dei mercati per i segnali contraddittori rispetto a futuro della politica economia" del governo, scriveva la Bm.

Un'altra sforbiciata alle previsioni di crescita veniva fatta dalla Banca centrale (Banxico), sulla base delle valutazioni di analisti privati fatte a marzo. L'economia, segnala il rapporto, crescerà dell'1,56 per cento. Un dato che taglia, seppur di poco, la stima di febbraio dell'1,64 per cento. Per il 2020 le stime sono passate dall'1,91 all'1,82 per cento. L'inflazione 2019 viene corretta dal 3,67 al 3,65 per cento. Più sensibile il calo delle aspettative sul 2020, sceso da 3,51 al 3,42 per cento. Migliorano le previsioni sul tasso di cambio della divisa nazionale: a fine il dollaro statunitense dovrebbe per gli analisti essere pari a 19.97 pesos, contro i 20,26 ipotizzati a febbraio. Per il 2020 si passa dai 20,56 ai 20,26 pesos. (Mec)
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