SUDAN-ERITREA
 
Sudan-Eritrea: delegazione di Asmara incontra leader dell’opposizione a Khartum
 
 
Khartum, 22 mag 10:56 - (Agenzia Nova) - Una delegazione eritrea composta dal ministro degli Esteri, Osman Saleh, e dal consigliere presidenziale Yemane Ghebreab ha incontrato a Khartum i leader delle Forze per la dichiarazione di libertà e cambiamento (Fdfc), la sigla che racchiude le forze dell’opposizione che il mese scorso hanno rovesciato il presidente Omar al Bashir. Nel corso dell’incontro, come riferito su Twitter dal portavoce presidenziale Yemane Meskel, i rappresentanti dell’opposizione hanno sottolineato i legami fraterni tra i due paesi, mentre la delegazione eritrea ha auspicato che i colloqui in corso con il Consiglio militare di transizione (Tmc) per favorire una transizione in Sudan portino alla pace, la stabilità e lo sviluppo in Sudan. In precedenza, lunedì scorso, la delegazione eritrea aveva incontrato il capo del Consiglio militare Abdel-Fattah al Burhan e il suo vice Mohamed Hamdan Hameidti, il quale ha auspicato che la visita della delegazione sancisca l'inizio di un “nuovo e promettente capitolo” delle relazioni bilaterali tra Eritrea e Sudan. Nel corso dell’incontro, come riferito dal quotidiano “Sudan Tribune”, al Burhan ha informato la delegazione eritrea sugli sviluppi in corso nel paese e la delegazione eritrea ha consegnato ad al Burhan una lettera firmata dal presidente eritreo Isasias Afwerki in cui quest’ultimo esprime la sua solidarietà al popolo del Sudan e alle sue istituzioni nel loro percorso si muovono verso la pace, la stabilità e lo sviluppo e ribadisce la fiducia dell'Eritrea nella capacità del popolo sudanese di trovare soluzioni ai propri problemi.

Le relazioni tra Eritrea e Sudan sono tese da anni e hanno conosciuto un peggioramento negli ultimi mesi dopo che, nel gennaio 2018, il governo sudanese ha deciso di chiudere il confine con l’Eritrea e ha inviato le truppe nella zona di frontiera, accusando Asmara di sostenere i gruppi ribelli sudanesi. Le tensioni si sono parzialmente allentate nel gennaio scorso quando il presidente sudanese Omar al Bashir, poi destituito, ha annunciato la riapertura dei confini con l'Eritrea. “Annuncio qui, da Cassala, che riapriremo il confine con l'Eritrea perché sono nostri fratelli. La politica non ci dividerà”, ha detto Bashir in un intervento televisivo davanti ai suoi sostenitori nella città di Cassala, capitale dello Stato omonimo, al confine con l’Eritrea. La notizia è giunta dopo che nei mesi scorsi l'assistente presidenziale sudanese Faisal Hassan Ibrahim si era recato in visita ad Asmara per discutere con le autorità eritree della normalizzazione delle relazioni bilaterali tra Sudan ed Eritrea. I contatti tra i due governi sono stati riattivati di recente in seguito all’incontro avvenuto tra l'ambasciatore eritreo a Khartum e alcuni funzionari sudanesi. Nel corso dell’incontro, sostengono le stesse fonti, questi ultimi avrebbero assicurato all’ambasciatore eritreo che lo schieramento di truppe sudanesi al confine con l’Eritrea, avvenuto nel gennaio 2018, sarebbe stato deciso come “misura preventiva” contro possibili attacchi esterni.

Il mese scorso, tuttavia, il governo eritreo era tornato ad accusare il Sudan, e i suoi stretti alleati Turchia e Qatar, di “collusioni” e “atti sovversivi”, e di minare l'accordo di pace con l’Etiopia. In una dichiarazione pubblicata sul sito web “Shabait”, di proprietà del ministero dell’Informazione eritreo, il governo di Asmara ha denunciato in particolare Ankara di “atti sovversivi” compiuti dal Partito giustizia e sviluppo (Akp), al governo in Turchia, e finanziati dal Qatar. La dichiarazione accusa anche la Turchia di aver consentito ad un gruppo di opposizione eritreo di aprire un ufficio nel paese e ha definito “provocatorie” le posizioni espresse dal governo del Sudan contro l'accordo di pace tra Etiopia ed Eritrea firmato nel luglio 2018. “Ma rimarranno nient'altro che semplici capricci e prese di posizione”, conclude la nota. Il deterioramento delle relazioni fra l’Eritrea e l’asse formato da Qatar, Turchia e Sudan è avvenuto in seguito alla decisione di Asmara di passare nel campo dei quattro paesi arabi alleati che dal 5 giugno 2017 scorso boicottano Doha (Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein e Egitto). (Res)
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