SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Mali, attacco armato al confine con il Burkina Faso, sette morti
 
 
Bamako, 20 mag 16:00 - (Agenzia Nova) - Sette persone, tra cui due gendarmi e un ufficiale della dogana, sono morte la notte scorsa nel sud del Mali in seguito ad un attacco al valico di frontiera di Kouri, al confine con il Burkina Faso. Lo riferiscono fonti della sicurezza citate dai media locali, secondo cui nell’attacco sono rimasti uccisi anche quattro civili, tra cui due cittadini ghanesi. L’attacco segue quelli avvenuti sabato scorso contro due convogli della Missione delle Nazioni Unite in Mali (Minusma) a Timbuctu e Tessalit: nel primo un militare nigeriano è stato ucciso e un altro è rimasto ferito in un attacco compiuto da un gruppo di armati non identificato, mentre nel secondo tre militari del Ciad inquadrati in Minusma sono rimasti feriti quando il veicolo su cui viaggiavano è stato investito dall'esplosione di un ordigno artigianale posto sul ciglio della strada su cui il mezzo transitava. Gli attacchi sono stati condannati “nei termini più forti” dal Consiglio di sicurezza dell'Onu, che in una nota chiede al governo del Mali di indagare rapidamente sull’accaduto per consegnare i colpevoli alla giustizia. “Il coinvolgimento nella preparazione, progettazione e attuazione di questi attacchi contro i membri di Minusma costituiscono una base per stabilire delle sanzioni in applicazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite”, si legge nella dichiarazione, adottata dal 15 membri del Consiglio di sicurezza. Il Consiglio esorta quindi le parti maliane ad “attuare pienamente l'accordo di pace senza ulteriori ritardi”, dal momento che “la piena attuazione dell'accordo e gli intensi sforzi per superare le minacce asimmetriche possono contribuire a migliorare la situazione della sicurezza in Mali”. Anche il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha condannato gli attacchi, sostenendo che vadano equiparati a “crimini di guerra”. Il Mali è precipitato nel caos il 21 marzo 2012, quando un colpo di Stato ha fatto cadere il presidente Amadou Toumani Toure, consentendo ai Tuareg di conquistare il nord del paese e ai gruppi islamici, alcuni dei quali legati ad al Qaeda, di estendere la loro azione. L’intervento delle truppe francesi, nel 2013, ha impedito ai gruppi jihadisti di raggiungere la capitale Bamako. Ad oggi, tuttavia, intere zone nel nord del paese sfuggono ancora al controllo delle forze maliane e internazionali presenti nel paese, nonostante l’accordo di pace tra governo centrale e ribelli Tuareg siglato nel giugno 2015. All'operazione Barkhane, prima conosciuta sotto il nome di operazione Serval, partecipano circa 4 mila militari in affiancamento alla missione delle Nazioni Unite in Mali (Minusma). La missione è considerata la più mortale per i caschi blu. (Res)
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