FINESTRA SUL MONDO
 
Finestra sul mondo: Regno Unito, Corbyn chiede di non estradare Assange negli Usa
 
 
Londra, 12 apr 11:15 - (Agenzia Nova) - L'arresto di Julian Assange, compiuto dalla polizia britannica presso l'ambasciata dell'Ecuador a Londra nella giornata di ieri, 11 aprile, ha fatto scalpore nel Regno Unito, scalzando la Brexit dalle prima pagine dei quotidiani britannici, che oggi dedicano decine di articoli a ripercorrere la vicenda del fondatore di WikiLeaks ed a prevederne i possibili sviluppi futuri. L'unica certezza è che Assange ora dovrà affrontare in un tribunale britannico la richiesta di estradizione avanzata dagli Stati Uniti, che lo accusano di spionaggio. Negli Usa, il fondatore di WikiLeaks rischia una condanna a dieci anni di carcere o addirittura la pena di morte. Tuttavia, la battaglia legale si prospetta molto lunga ed il suo esito è oltremodo incerto. A questo proposito, ha preso una netta posizione il leader del Partito laburista, Jeremy Corbyn. Qualche ora dopo l'arresto di Assange, Corbyn ha infatti pubblicato sul suo profilo Twitter un messaggio in cui ha scritto che "il governo britannico dovrebbe opporsi dall'estradizione di Assange colpevole solo di aver pubblicato le prove delle atrocità commesse dagli Stati Uniti nelle guerre in Iraq ed in Afghanistan". Il tweet di Corbyn contiene anche un link ad un post del ministro degll'Interno del "governo ombra" laburista, Diane Abbott, che a sua volta rimanda al video di un raid aereo compiuto nel 2007 dall'aeronautica degli Stati Uniti in Iraq, nel quale furono uccisi numerosi civili e due giornalisti. Il filmato era stato rivelato da WikiLeaks. Nella stessa giornata di ieri, Abbott è stata protagonista di un accalorato dibattito alla Camera dei comuni con il ministro dell'Interno Sajid Javid, durante il quale ha ribadito il concetto che Assange è finito nel mirino degli Stati Uniti per le sue attività con le quali ha rivelato l'illegalità delle guerre in Medio Oriente, le uccisioni di massa e la corruzione su vasta scala di cui si sono rese responsabili le ultime amministrazioni statunitensi. Il "Telegraph" riporta che ieri in Ecuador è stato arrestato uno stretto collaboratore di Assange, il cittadino svedese Ola Bini, mentre cercava di lasciare in aereo il paese. Bini è uno sviluppatore di programmi digitali e le autorità ecuadoriane lo accusano di "cospirazione contro il governo". I sostenitori di Assange definiscono il suo arresto come parte di una "caccia alle streghe" scatenata dagli Usa su scala globale contro chiunque collabori o abbia collaborato alle attività di denuncia di WikiLeaks. (Sit)
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