SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: a Roma riunione capi polizia Balcani, focus su rete per scambio informazioni
Roma, 17 mag 15:45 - (Agenzia Nova) - La creazione nei paesi dei Balcani di una rete di Single point of contact (Spoc), per lo scambio delle informazioni nell’ambito della cooperazione internazionale di polizia. Questo uno degli obiettivi principali analizzato oggi presso la Scuola superiore di polizia nel quadro del “Foro di Roma”, la conferenza dei capi delle polizie di Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Italia, Macedonia del Nord, Moldova, Montenegro, Romania, Serbia, Slovenia e Ungheria. Una conferenza - giunta oggi alla sua sesta edizione, ospitata per la terza volta consecutiva dall’Italia – che ha certificato anche un calo negli ultimi mesi dei flussi migratori in arrivo dal Mediterraneo centrale contestualmente ad una ripresa di quelli lungo la rotta balcanica, seppure non ai livelli del 2015. La riunione di Roma ha visto la presenza anche di importanti rappresentanti delle organizzazioni internazionali competenti nel settore: il vicedirettore esecutivo di Europol, il segretario generale di Interpol, il direttore esecutivo dell’agenzia Frontex e il direttore generale di Selec.“Il Foro di Roma è un momento di scambio di informazioni e di cooperazione tra le agenzie europee, come Interpol, Europol, Selec e Frontex, e tra i paesi dell’Ue e dei Balcani occidentali”, ha dichiarato il capo della polizia, prefetto Franco Gabrielli, parlando ai giornalisti a margine della riunione. Secondo quanto rimarcato dal capo della polizia, i Balcani sono un’area estremamente importante per la sicurezza, “non solo con riferimento all’Ue, ma in particolare per il nostro paese”. “A fronte di un significativo decremento dei flussi migratori dal Mediterraneo centrale, abbiamo invece registrato una ripresa – seppur non con i numeri che la caratterizzarono nel 2015-2016 – della così detta rotta balcanica. E questi fenomeni, connessi alla caduta del così detto califfato dello Stato islamico, rappresentano motivi di preoccupazione per la sicurezza dell’Ue e del nostro paese”, ha dichiarato Gabrielli. Diversi gli obiettivi dell’incontro, evidenziati dal capo della polizia e direttore generale della pubblica sicurezza: innanzitutto la costante alimentazione dello scambio di informazioni tra le forze di polizia dei diversi paesi, considerando la natura sempre più transnazionale della minaccia criminale e terroristica, soprattutto nella regione balcanica che rappresenta “la porta orientale dell’Europa”. Il dialogo tra le piattaforme informative e l’interoperabilità tra le banche dati rappresentano, secondo il prefetto Vittorio Rizzi, direttore centrale della polizia criminale e organizzatore dell’evento, la vera sfida della cooperazione internazionale di polizia. Proprio a tale scopo, l’Italia propone la creazione anche nell’area balcanica, come già avviene nel resto d’Europa, della rete di Single point of contact, per superare la logica della separazione e della compartimentazione. (Pav)
 
 
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