SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: India, il Consiglio di sicurezza dell’Onu condanna l’attentato di Pulwama
 
 
Nuova Delhi, 22 feb 16:15 - (Agenzia Nova) - Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha condannato l’attentato di Pulwama, nello Stato indiano di Jammu e Kashmir, contro un convoglio della Forza di polizia centrale di riserva (Crpf). “I membri del Consiglio di sicurezza hanno condannato nei termini più forti l’odioso e vile attentato esplosivo suicida nel Jammu and Kashmir, che ha provocato la morte di 40 membri delle forze paramilitari indiane e decine di feriti il 14 febbraio 2019, di cui Jaish-e-Mohammed (Jem) ha rivendicato la responsabilità”, si legge in un comunicato di ieri dell’organo Onu. “I membri del Consiglio di sicurezza hanno sottolineato la necessità che gli esecutori, gli organizzatori, i finanziatori e i sostenitori di questi riprovevoli atti di terrorismo siano assicurati alla giustizia, e ha esortato tutti gli Stati, in conformità con gli obblighi previsti dal diritto internazionale e dalle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza, a collaborare attivamente con il governo dell'India e con tutte le altre autorità competenti a tale riguardo”, prosegue la nota. Il Consiglio, inoltre, “ribadisce che ogni atto terroristico è criminale e ingiustificabile, indipendentemente dalla sua motivazione, ovunque, ogni volta e da chiunque abbia commesso. Riafferma la necessità che tutti gli Stati combattano con tutti i mezzi, in conformità con la Carta delle Nazioni Unite e altri obblighi previsti dal diritto internazionale, tra cui la tutela internazionale dei diritti umani, il diritto internazionale sui rifugiati e il diritto internazionale umanitario, le minacce alla pace e alla sicurezza internazionali causate da atti terroristici”. La Francia potrebbe proporre, insieme agli Stati Uniti e al Regno Unito, la designazione a terrorista, nell’ambito della risoluzione 1267/1999, del fondatore di Jem, Masood Azhar; la proposta è stata avanzata altre volte, ma è stata bloccata dalla Cina. La condanna del Consiglio di sicurezza è stata pronunciata nonostante gli sforzi del Pakistan di evitarla. Lunedì il ministro degli Esteri pakistano, Shah Mahmood Qureshi, ha inviato una lettera al segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, per richiamare la sua attenzione sul deterioramento della situazione di sicurezza nella regione “derivante dalla minaccia dell’uso della forza contro il Pakistan da parte dell’India”. Successivamente il rappresentante permanente del Pakistan presso l’Onu, Maleeha Lodhi, ha incontrato Guterres e il presidente del Consiglio di sicurezza, Anatolio Ndong Mba, per parlare delle crescenti tensioni nell’area. Guterres, attraverso il portavoce Stephane Dujarric, ha espresso preoccupazione, trattandosi di due potenze nucleari, e sottolineato “l’importanza per entrambe le parti di esercitare la massima moderazione e prendere provvedimenti immediati per allentare la tensione”, aggiungendo che “i suoi buoni uffici sono sempre disponibili nel caso in cui entrambe le parti ne facciano richiesta”. (Inn)
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