SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Burkina Faso, presidente Kaboré rimuove governatori regioni in preda a terrorismo
Ouagadougou, 13 mag 15:00 - (Agenzia Nova) - Il presidente del Burkina Faso Roch Marc Christian Kaboré ha rimosso i governatori di cinque delle 13 regioni del paese, che sono più colpite da azioni terroristiche. Lo ha riferito in una nota la presidenza di Ouagadougou, precisando che quattro regioni su cinque sono situate nella parte orientale, settentrionale, del Sahel e del centro-nord del paese, dov'è frequente l'azione di gruppi jihadisti. La nota annuncia che i titolari sono stati sostituiti, senza commentare la decisione governativa né stabilire un nesso con il contesto securitario delle regioni interessate. La sostituzione dei governatori cade nelle ore in cui le forze speciali a guida francese Barkhane hanno liberato quattro ostaggi rapiti nel nord del paese: due turisti francesi (Patrick Pique e Laurent Lassimouillas) di cui si erano perse le tracce il primo maggio scorso nel parco di Pendjari insieme alla guida Fiacre Gbedji, poi ritrovata morta, e una cittadina statunitense ed una sudcoreana del cui sequestro - come dichiarato dal ministro della Difesa francese Florence Parly - le autorità non erano a conoscenza. Nell'operazione sono rimasti uccisi i due militari Cedric de Pierrepont e Alain Bertoncello, entrambi sottufficiali del Comando Operazioni Speciali: in loro onore, il presidente francese Emmanuel Macron presiederà all'inizio della prossima settimana una cerimonia di omaggio. Per mettere un freno alla recrudescenza di violenze jihadiste, con attacchi attributi principalmente ai jihadisti Ansarul e al Gruppo per il sostegno dell’Islam e dei musulmani (Jnim) - si contano oltre 350 morti dall'inizio del 2015 - le autorità hanno imposto a marzo un coprifuoco nelle regioni orientali e centro-orientali del Burkina Faso, mentre ai primi di febbraio un'operazione vigorosa è stata coordinata dalle forze armate per espellere dal territorio i jihadisti. L'azione di forza è intervenuta dopo la presa di funzioni del nuovo ministro della Difesa burkinabé, Cherif Sy, e del nuovo capo di Stato maggiore dell'esercito, il generale Moise Minoungou. Il cambio ai vertici della sicurezza nazionale era stato sollecitato dalle autorità per mettere a freno la crisi che il paese affronta dal 2015, con un incrementarsi di attacchi terroristici soprattutto nel nord del paese. Secondo quanto riferito dalle forze armate del Burkina Faso, l'intervento del 4 febbraio avveniva nei tre dipartimenti settentrionali del Kain, Bahn e Bomboro in risposta ad un attacco terrorista a Kain, nel quale sono stati uccisi 14 civili. Il portavoce del governo di Ouagadougou, Remis Fulgance Dandjinou, ha espresso a questo riguardo il "pieno sostegno alle Forze di difesa e di sicurezza", precisando che la risposta militare all'attacco jihadista della vigilia si è "tradotta in un'operazione terrestre ed aerea, che ha permesso di neutralizzare 146 terroristi nei tre dipartimenti". Gli scontri si sono verificati nei giorni in cui ad Ouagadougou si apriva il vertice annuale dei capi di Stato dei paesi G5 Sahel (Burkina Faso, Ciad, Mauritania, Mali e Niger), al termine del quale il Burkina Faso ha assunto per un anno la presidenza ad interim del gruppo. (Res)
 
 
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