USA-IRAN
 
Usa-Iran: premier Iraq, né Washington né Teheran vogliono la guerra
 
 
Baghdad, 15 mag 08:30 - (Agenzia Nova) - Né l’Iran, né gli Stati Uniti vogliono una guerra. Lo sostiene il capo del governo dell’Iraq, Adel Abdul Mahdi, che quest’oggi sarà in Turchia per una visita ufficiale. Secondo il premier iracheno, quella tra Washington e Teheran è “una disputa di lungo periodo”, ma entrambi i paesi sono “amici di Baghdad”. “Per questa ragione, vogliamo giocare un ruolo chiave nella riduzione delle tensioni tra i due paesi”, ha affermato Abdul Mahdi, aggiungendo che i contatti con Washington e Teheran sono costanti. I rapporti tra Stati Uniti e Iran si sono fortemente deteriorati dopo la decisione dell’amministrazione del presidente Donald Trump di ritirarsi unilateralmente dall’accordo sul nucleare iraniano e di imporre nuove dure sanzioni sulla Repubblica islamica. Teheran, da parte sua, ha minacciato di sospendere alcuni degli impegni previsti dal piano d’azione globale congiunto del 2015 (Jcpoa). Inoltre, la scorsa settimana gli Usa hanno annunciato l’invio della portaerei Uss Abrahm Lincoln nel Golfo e domenica scorsa quattro petroliere sono state oggetto di un sabotaggio davanti allo Stretto di Hormuz, in acque territoriali emiratine.

Ieri il “New York Times” ha fatto sapere che la Casa Bianca starebbe esaminando un piano per inviare 120 mila militari statunitensi in Medio Oriente nell’eventualità che l’Iran possa colpire obiettivi Usa e accelerare il progetto di arricchimento dell’uranio. L’articolo fa riferimento a un incontro avvenuto lo scorso giovedì tra il presidente Trump, il segretario alla Difesa Patrick Shanahan e altri funzionari di alto livello. La revisione del piano militare sarebbe stata ordinata dal consigliere per la sicurezza nazionale di Trump, John Bolton. Secondo quanto rivela il quotidiano, i consiglieri non parlano di un’invasione di terra, che necessiterebbe di un numero maggiore di forze sul campo. Tuttavia, prosegue il “Nyt”, “è altamente improbabile che Trump che ha cercato di tenere fuori gli Usa da Afghanistan e Siria alla fine mandi così tante forze in Medio Oriente”. Il 13 maggio, rispondendo a una domanda sul “regime change” in Iran, Trump ha detto: “Vedremo cosa succede con l’Iran. Se fanno qualcosa, sarà un errore madornale”. Il piano proposto dai consiglieri a Trump, evidenzia la stampa, si avvicina per il numero di forze previste all’invasione dell’Iraq nel 2003. (Res)
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