CIPRO-REGNO UNITO
 
Cipro-Regno Unito: presidente Anastasiades, “inaccettabili” parole ministro Duncan su Zee
 
 
Nicosia, 15 mag 12:06 - (Agenzia Nova) - Il presidente cipriota Nicos Anastasiades ha definito “inaccettabili” le dichiarazioni del ministro per l’Europa britannico, Alan Duncan, secondo cui le perforazioni alla ricerca di idrocarburi non dovrebbero essere avviate in aree dove la sovranità è oggetto di disputa. Duncan ha così risposto ieri alla Camera dei Comuni di Londra ad una interrogazione sulla decisione della Turchia di avviare le prospezioni nella Zona economica esclusiva (Zee) di Cipro. Secondo Anastasiades una simile dichiarazione sarebbe “inaccettabile” sottolineando che il ministro britannico “si è comportato allo stesso modo in passato”. Il capo di Stato ha inoltre annunciato che necessarie rimostranze saranno fatte al primo ministro britannico Theresa May.

Intanto oggi l'Alto commissario britannico Stephen Lillie è stato richiamato al ministero degli Esteri di Nicosia per chiarimenti circa le dichiarazioni di Duncan. Parlando dopo la riunione di governo, il portavoce Prodromos Prodromou ha dichiarato che le autorità di Nicosia porteranno avanti le proprie iniziative a Londra attraverso l'Alto Commissario "sulle dichiarazioni infelici" dal ministro per l'Europa britannico. "Il governo di Cipro farà dichiarazioni ufficiali al governo britannico su quanto è stato detto sulla Zee di Cipro", ha affermato Prodromou chiarendo che il presidente Anastasiades invierà a breve una lettera a premier May sulla questione.

Sulle attività della Turchia nella Zee cipriota, si è espresso ieri anche il presidente greco Prokopios Pavlopoulos durante la sua visita a Pechino. Occasione in cui il capo di Stato ha reso noto di avere ricevuto “comprensione” da parte dell’omologo cinese Xi Jinping sulla posizione di Atene rispetto alle azioni condotte dalla Turchia. Pavlopoulos ha incontrato ieri a Pechino il capo di Stato cinese nell’ambito della sua visita di Stato in Cina. "Ho spiegato che la soluzione del problema di Cipro basata sul rispetto della sovranità di Cipro, così come la difesa della Zee di Cipro - che è anche una Zee dell'Unione europea – richiedono il rispetto sia per il diritto internazionale e diritto europeo. E penso, senza voler esagerare in questa direzione, che c'è una comprensione da parte della Cina, che è estremamente importante dato che, in questo momento, abbiamo anche la comprensione sia degli Stati Uniti che della Natp e, in particolare, della Unione europea”, ha dichiarato Pavlopoulos.

"Noi greci consideriamo la Grecia parte della comunità internazionale, come partner dell'Ue, e stiamo lavorando in questo contesto", ha aggiunto il presidente greco che rispetto ai rapporti con la Cina ha detto: “Abbiamo chiarito che stiamo perseguendo le migliori relazioni possibili con la Cina, ma sempre nel pieno rispetto del diritto internazionale per quanto riguarda le relazioni economiche e il commercio, l'acquis europeo e il quadro europeo per le stesse relazioni”. Il capo di Stato ellenico ha osservato che "è nell'interesse della Cina e dell'Occidente e dell'Europa lavorare insieme in questa direzione, perché questa cooperazione economica sarà la base per una più ampia cooperazione e co-creazione a livello internazionale, di cui tutti abbiamo bisogno”. Pavlopoulos ha aggiunto che il fondamento di questa cooperazione potrebbe e dovrebbe essere il “Dialogo delle civiltà”.

Anche il commissario europeo per l'Allargamento e la politica di vicinato, Johannes Hahn, ha detto nei giorni scorsi di condividere la “grave preoccupazione” del ministro degli Esteri cipriota, Nicos Christodoulides sui piani di trivellazione della Turchia all'interno della Zona economica esclusiva (Zee) di Cipro. Hahn e Christodoulides si sono incontrati a Bruxelles, a margine del recente Consiglio Affari esteri. Il commissario europeo ha reso noto su Twitter di avere avuto "un buon incontro con il ministro degli Esteri di Cipro, Nikos Christodulides", rilevando che condivide "la sua grave preoccupazione per i piani di trivellazione della Turchia nella zona economica esclusiva di Cipro". Secondo quanto riferito dai media ciprioti, il capo della diplomazia di Nicosia ha informato i suoi omologhi sulle ultime provocazioni della Turchia all'interno della Zona economica esclusiva dell'isola (Zee). A margine Christodoulides avrebbe anche organizzato una serie di incontri con altri ministri degli esteri dell'Ue. Una posizione comune all’Ue dovrebbe arrivare al prossimo vertice informale del Consiglio europeo all'inizio di giugno, come annunciato all’ultimo summit di Sibiu in Romania dallo stesso presidente, Donald Tusk.

La Turchia ha emesso nei giorni scorsi un nuovo avviso di navigazione, annunciando il blocco della navigazione in un'area a sud delle acque territoriali greche, entro l'arcipelago di Castelrosso, per un'esercitazione militare. La Turchia intende bloccare l'area per un'esercitazione navale con munizioni. Questo avviso è solo l'ultimo di una delle tante azioni turche per mettere pressione ad Atene, Nicosia e i loro alleati nella zona. Pochi giorni fa, infatti, ha suscitato clamore l'attività esplorativa di una imbarcazione turca nella Zona economica esclusiva (Zee) di Cipro. Nicosia ha sollevato la questione davanti alle istituzioni Ue.

Tra gli incontri bilaterali a margine del vertice europeo della scorsa settimana a Sibiu, anche quello tra il presidente cipriota Nicos Anastasiade e il primo ministro greco, Alexis Tsipras per discutere delle provocazioni turche nella Zona economica esclusiva cipriota. I due leader hanno informato gli omologhi europei sugli ultimi sviluppi legati alle trivellazioni condotte da Ankara a largo delle coste cipriote. Su questo punto, è stato lo stesso Tusk ad assicurare che 'Unione europea è al fianco di Cipro e si aspetta che la Turchia rispetti la sovranità di uno Stato membro dell'Ue. Tusk ha aggiunto che il Consiglio continuerà a seguire gli sviluppi da vicino. Da parte sua, Anastasiades al termine della riunione ha chiarito che il riesaminerà la questione in un secondo momento, decidendo di conseguenza, tra il prossimo vertice informale del 28 maggio o al Consiglio europeo di giugno.

Il presidente cipriota ha detto di aver informato dettagliatamente il Consiglio di “tutte le provocazioni turche”, ma soprattutto della più recente "che secondo me equivale a una seconda invasione contro la Repubblica di Cipro, in violazione del diritto internazionale e della legge del mare". Il capo di Stato cipriota ha riferito di avere ricevuto una buona risposta da parte dei partner europei, sottolineando che il sostegno a Cipro si riflette nella dichiarazione rilasciata dal presidente del Consiglio europeo dopo il vertice. Stesso scenario annunciato da Tsipras, secondo cui l'Europa prenderà misure nel prossimo summit se la Turchia continuerà a violare la legge internazionale nella Zona economica esclusiva di Cipro. (Res)
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