BULGARIA
 
Bulgaria: Parlamento vota a favore nomina nuovo ministro Agricoltura dopo dimissioni di Porodzanov
 
 
Sofia, 15 mag 13:09 - (Agenzia Nova) - Il Parlamento bulgaro ha votato a favore della nomina del nuovo ministro dell’Agricoltura, Desislava Taneva, dopo le dimissioni di Rumen Porodzanov per opportunità politica, sulla scia delle inchieste legate all’uso illecito di fondi europei da parte di esponenti della maggioranza. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa “Focus News Agency”, sono stati 121 i voti a favore e 5 quelli contrari alla nomina della parlamentare del partito di governo dei Cittadini per lo sviluppo europeo della Bulgaria (Gerb) alla guida del dicastero per le politiche agricole. Porodzanov ha rassegnato ieri ufficialmente le sue dimissioni a seguito di un'indagine in corso sull'uso improprio dei fondi europei da parte del Fondo statale per l'agricoltura nel periodo in cui l'ente era da lui guidato. A succedergli sarà quindi Taneva che ha già ricoperto il ruolo di ministro dell’Agricoltura nel secondo governo guidato dal primo ministro Bojko Borisov, dal 7 novembre 2014 al 27 gennaio 2017.

Il primo ministro bulgaro, Bojko Borisov, ha proposto ieri la parlamentare del suo partito dei Cittadini per lo sviluppo europeo della Bulgaria (Gerb), Desislava Taneva, per la guida del ministero dell’Agricoltura dopo le dimissioni dalla guida del dicastero di Roumen Porozhanov. Taneva è anche presidente della commissione parlamentare Agicoltura. La proposta per la nuova nomina è stata presentata ieri all’Ufficio amministrativo dell’Assemblea nazionale di Sofia.

Porozhanov ha rassegnato ieri ufficialmente le proprie dimissioni che sono state accettate dal primo ministro Bojko Borisov. Nel motivare la sua scelta di dimettersi dall’incarico, Porozhanov ha detto di non volere che “l'attacco contro di lui abbia un impatto sul lavoro del governo”. Lo scorso 9 maggio lo stesso ministro si era detto pronto a dimettersi dopo essere stato interrogato dalla magistratura nell’ambito delle indagini per sospetti casi di utilizzo illecito di fondi europei. Porozhanov allora ha chiarito di avere discusso della questione con il primo ministro bulgaro, Bojko Borisos. "Nel momento in cui il primo ministro decide che sono in qualche modo responsabile di un'influenza politica, in considerazione di un caso o di un altro, rassegnerò le mie dimissioni", ha detto Porozhanov, commentando i suoi colloqui con Borisov.

Il ministro è stato interrogato dall’Ufficio specializzato in procedimenti giudiziari nella sua veste di ex direttore del Fondo per l'agricoltura statale nell'ambito di un'indagine sull’utilizzo dei fondi europei nell'ambito del programma Young Farmers. Il principale indagato nel caso è l'imprenditore, Minyu Staykov, proprietario di una grande azienda di vini e liquori. Secondo la magistratura, Staykov ha usato i figli dei suoi dipendenti come prestanome per ricevere sussidi per milioni di lev. Il vero proprietario della compagnia, tuttavia, era Staykov. Nel filone di inchiesta sono finiti anche alcuni esponenti della maggioranza di governo.

Nei giorni scorsi il primo ministro bulgaro Bojko Borisov ha ribadito che chiunque all’interno del partito di governo Cittadini per lo sviluppo europeo della Bulgaria (Gerb) abbia commesso violazioni nell'acquisto di appartamenti con sovvenzioni europee sarà perseguito. “Chiunque sia caduto in una situazione come questa, chiunque non abbia pensato che tutto è permesso, incorrerà nella punizione più pesante”, ha detto il primo ministro parlando all’emittente televisiva nazionale “Bnt”, aggiungendo che le dimissioni sono solo “metà del lavoro”. “Tutto sarà fatto per far prevalere la giustizia e restituire i soldi”, ha aggiunto Borisov, rammaricandosi del fatto che gli scandali stiano causando gravi danni al Gerb, nonostante i “grandi successi” conseguiti dal partito al governo. Borisov ha tuttavia smentito l’ipotesi di dimissioni, confermando che terminerà regolarmente il suo mandato e respingendo le voci secondo cui il suo prossimo obiettivo sia la presidenza. A questo proposito, il primo ministro bulgaro ha assicurato che, dopo aver completato il suo mandato come primo ministro, si ritirerà dal partito.

Lo scorso 2 maggio il procuratore speciale della Bulgaria, il ministero dell'Interno e l'Agenzia statale per la sicurezza nazionale hanno avviato una serie di indagini su possibili frodi riguardanti l’utilizzo dei finanziamenti dell'Ue in Bulgaria. Secondo quanto riportato dai media bulgari, le indagini gli investigatori stanno lavorando a Sofia, Plovdiv, Sliven, Karnobat e Bourgas. Non è chiaro se le indagini siano state aperte dopo l’eco mediatica dovuto ai presunti illeciti sull’utilizzo dei fondi Ue per la costruzione di “guest houses”, che vedono coinvolti alcuni esponenti politici di primo piano della maggioranza di governo. In una dichiarazione alla stampa, il vice procuratore generale Ivan Geshev ha fatto sapere che finora cinque persone sono state detenute per 72 ore e altre due (una donna in Turchia e un'altra persona in uno Stato membro dell'Ue) sono ricercate in relazione alla frode. Anche il personale del Fondo statale per l'agricoltura (Sfa), coinvolto nell'assegnazione dei finanziamenti è sotto controllo per avere favorito gli illeciti o intrattenuto rapporti irregolari con gli indagati, ha spiegato Geshev.

Il magistrato ha precisato che la frode avrebbe riguardato due programmi finanziati dall'Ue tra il 2015 e il 2018: il programma di sviluppo rurale (11,5 milioni di lev, ovver circa 5,7 milioni di euro, richiesti per un Sfa) e un programma per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti (7 milioni di lev, circa 3,5 milioni di euro). Le società che chiedevano sovvenzioni nell'ambito dei due programmi erano nominalmente estranee ai beneficiari ma c’erano parenti, dipendenti e figli di dipendenti legati al cosiddetto "impero commerciale di Karnobat", ha spiegato ancora il vice procuratore generale, riferendosi a beni industriali di proprietà dell'imprenditore Minyu Staikov. Quest’ultimo è stato arrestato nell'autunno del 2018 per evasione fiscale e produzione illegale di sigarette, quando è stato accertato che nove giovani, i cui genitori lavorano nelle società di Staikov, si erano registrati come produttori agricoli e avevano beneficiato fraudolentemente di oltre 7 sovvenzioni di milioni di euro nell'ambito di una misura a favore dei giovani agricoltori. (Bus)
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