TURCHIA-IRAQ
 
Turchia-Iraq: Abdul Mahdi partito per Ankara, in programma incontro con Erdogan
Baghdad, 15 mag 15:14 - (Agenzia Nova) - Il premier iracheno Adel Abdul Mahdi ha lasciato Baghdad questo pomeriggio per recarsi in Turchia, dove incontrerà il presidente Recep Tayyip Erdogan per “discutere dello sviluppo delle relazioni, aumentare la cooperazione economica e parlare di questioni di interesse comune”. A confermarlo è l’ufficio stampa dello stesso capo dell’esecutivo iracheno. Abdul Mahdi guida una folta delegazione che include, tra gli altri, responsabili dei dicasteri degli Esteri, del Petrolio, delle Finanze, della Cooperazione allo sviluppo, del Commercio, dell’Agricoltura, dell’Industria e delle risorse minerarie, delle Risorse idriche, dei Trasporti e delle comunicazioni, oltre ai capi delle principali commissioni parlamentari, nonché i vertici delle autorità nazionali degli investimenti e delle dogane. Secondo il quotidiano turco “Hurriyet”, Erdogan e Abdul Mahdi discuteranno in particolare della presenza del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk) nella regione di Sinjar, nel nord dell’Iraq, dell’apertura di un nuovo valico di frontiera tra i due paesi, dell’incremento dei rapporti commerciali con l’obiettivo di portare l’interscambio a 20 miliardi di dollari l’anno, dei problemi di approvvigionamento idrico.

Dopo la visita del primo ministro iracheno, una delegazione turca guidata dal ministro del Commercio Ruhsar Pekcan parteciperà al Business forum turco-iracheno a Baghdad. Il nuovo governo dell’Iraq ha fatto sapere in più occasioni di essere impegnato a mantenere relazioni “equilibrate” con la Turchia così come con tutti gli altri paesi della regione. Lo scorso mese il ministro degli Esteri di Ankara, Mevlut Cavusoglu, era stato in visita a Baghdad, Bassora ed Erbil. Nel corso del tour, aveva incontrato, tra gli altri, l’omologo Mohamed Ali al Hakim e il premier Abdul Mahdi. Nell’occasione, Cavusoglu aveva ribadito la volontà della Turchia di aprire un nuovo valico di frontiera con l’Iraq a Ovakoy, un’ipotesi sulla quale i due paesi stanno discutendo da oltre una decina d’anni. Il valico di Habur, con 1,6 milioni di veicoli in transito l’anno, non è infatti più in grado di sostenere da solo le necessità del traffico commerciale tra i due paesi. Di recente, inoltre, il governo iracheno ha concesso alla Turchia il permesso per la riapertura dei consolati generali a Mosul e a Bassora e per l’apertura di una nuova sede consolare a Najaf. Cavusoglu ha fatto sapere che è in programma anche l’apertura di un consolato a Kirkuk. Le forniture energetiche dall’Iraq alla Turchia costituiscono un altro importante punto all’ordine del giorno nei colloqui tra i due paesi. Dopo aver imposto nuove sanzioni nei confronti dell’Iran, gli Stati Uniti hanno deciso questo mese di eliminare le esenzioni concesse ad alcuni paesi importatori di petrolio iraniano tra cui la Turchia. L’Iraq diventa così per Ankara un fornitore indispensabile per compensare il mancato approvvigionamento dalla Repubblica islamica. (Irb)
 
 
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