SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Bosnia, ambasciatore russo si oppone a dichiarazione Consiglio attuazione pace contro presidente Dodik
Sarajevo, 16 mag 16:15 - (Agenzia Nova) - Non si placano le polemiche accese negli ultimi giorni dalle dichiarazioni del rappresentante serbo e presidente di turno nella presidenza tripartita bosniaca Milorad Dodik. Sulla questione è intervenuto il Consiglio per l'attuazione della pace (Pic, organismo internazionale) con una dichiarazione congiunta diffusa ieri, non sostenuta a ogni modo dall'ambasciatore russo a Sarajevo Petar Ivancov. Dodik ha partecipato domenica ai festeggiamenti del Giorno dell'Esercito della Repubblica Srpska, l'entità serba della Bosnia, confluito dopo la guerra nelle Forze armate della Bosnia-Erzegovina e ha invitato i militari del terzo reggimento, ovvero della componente serba a "indossare divise serbe l'anno prossimo". Il rappresentante croato nella presidenza tripartita bosniaca Zeljko Komsic ha presentato ieri una denuncia penale contro Dodik a causa di "invito all'ammutinamento nelle Forze armate". Nel comunicato del consiglio direttivo di Pic si legge che "le Forze armate della Bosnia-Erzegovina rappresentano un elemento fondamentale per la stabilità, la coesione e la sicurezza della Bosnia-Erzegovina" e "la presidenza della Bosnia-Erzegovina è il comandante supremo delle Forze armate, motivo per cui tutti gli esponenti nella presidenza hanno l'obbligo legale di assicurare il funzionamento dell'esercito". L'ambasciata russa ha ribadito con un comunicato in cui viene evidenziato che la dichiarazione congiunta di Pic "non contribuisce alla soluzione del problema principale, rappresentato dalla mancata formazione del governo centrale e dell'esecutivo della Federazione della Bosnia ed Erzegovina, l'entità musulmana e croata della Bosnia" in base ai risultati delle elezioni del mese di ottobre dello scorso anno. L'ambasciata russa ha inoltre ribadito che "la Federazione Russa sostiene le attività degli organismi centrali della Bosnia in base alla costituzione e ad altre leggi, incluse quelle che riguardano le Forze armate le quali, in base a una nostra profonda convinzione, non sono in nessun modo minacciate". Secondo quanto denunciato in precedenza dall'Alto rappresentante della comunità internazionale a Sarajevo, Valentin Inzko, le dichiarazioni rilasciate domenica dal presidente di turno e rappresentante serbo nella presidenza tripartita bosniaca sono "irresponsabili e provocatorie". L'ufficio di Inzko ha sottolineato che "le conseguenze delle dichiarazioni di Dodik sono inaccettabili". (Bos)
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