SPECIALE ENERGIA
 
Speciale energia: Eni, punti cardine strategia sono efficienza, integrazione e applicazione tecnologie
Roma, 15 mag 14:15 - (Agenzia Nova) - Creare valore per i portatori di interesse attraverso la transizione energetica, sviluppando tutta la catena del valore dall’upstream alle rinnovabili avendo come punti cardine l’efficienza, l’integrazione e l’applicazione delle tecnologie. E’ quanto emerso dall’intervento dell’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, in occasione dall’assemblea degli azionisti di Eni organizzata a Roma e che si è conclusa con l’approvazione del bilancio d’esercizio 2018. Nel suo intervento l’Ad di Eni ha sottolineato che la compagnia nel 2018 ha raggiunto “importanti risultati”, sottolineando che la rigorosa implementazione delle linee guida strategiche ha permesso all’azienda di “coniugare crescita, ritorni e solidità patrimoniale”. Nel 2018, ha rilevato Descalzi, Eni ha raggiunto il livello produttivo record di 1,85 milioni di boe (barili di petrolio equivalenti al giorno), con una neutralità di cassa (cash neutrality) di 52 dollari al barile per la copertura dei capex (spese in conto capitale) e del dividendo rispetto alla baseline 2014 di 114 dollari al barile. Descalzi ha osservato che nello stesso tempo Eni ha “ridotto l'indebitamento finanziario netto a 8,3 miliardi di euro, con un leverage di 0,16 al minimo degli ultimi dodici anni e uno dei migliori dell'industria, dopo aver distribuito nel quinquennio dividendi per cassa pari a 16,2 miliardi di euro nel contesto di uno scenario petrolifero sfidante". L'indebitamento finanziario netto, ha rilevato, "è sceso del 40 per cento rispetto al 2014". Nel suo intervento Descalzi ha sottolineato che le linee guida strategiche della “Exploration and Production di Eni” sono la valorizzazione e la crescita del portafoglio esplorativo e la massimizzazione della generazione di cassa. "Siamo riusciti ad ottimizzare gli investimenti, cambiando modello operativo, aumentando produzione", ha sottolineato Descalzi, osservando che alla base della strategia di Eni vi è la crescita organica: “Non compriamo ma esploriamo, troviamo e sviluppiamo". Secondo Descalzi, le campagne esplorative a maggiore potenziale, saranno condotte nell'offshore del Messico, nel Medio Oriente e in aree mature ad alto potenziale vicino ad infrastrutture esistenti quali Norvegia, Angola, Ghana ed Egitto. L'obiettivo è scoprire 2,5 miliardi di barili di risorse nel quadriennio a costi competitivi, contribuendo alla diversificazione geografica. (Sic)
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