EUROPEE
 
Europee: immigrazione primo tema a dibattito candidati, per Timmermans non si può multare chi soccorre
 
 
Bruxelles, 15 mag 21:53 - (Agenzia Nova) - Non si può multare chi soccorre migranti in mare. Lo ha detto il candidato alla presidenza della Commissione per il Partito socialista europeo, Frans Timmermans, durante il dibattito tra candidati appena iniziato al Parlamento europeo di Bruxelles. La prima domanda riguarda l'immigrazione. "Penso che quando qualcuno muore, l'Europa perde parte della sua anima e non risolve il problema. Quando uno è in un barcone, va salvato e non si può multare chi lo fa come fa il governo italiano. Ci vuole un piano per l'Africa, perché il destino europeo è legato all'Africa. Ma solo con questo non ce la faremo: serve più solidarietà, non solo per le cose che ci piacciono, ma anche per le cose che non ci piacciono", ha detto. Di Mediterraneo ha parlato anche la candidata per i Verdi, Ska Keller: "Noi siamo per la solidarietà europea. Dobbiamo condividere le responsabilità. E' inaccettabile che nel Mediterraneo le persone chiamano l'Italia, che l'Italia chiama la Libia ma in Libia c'è la guerra. Dobbiamo sforzarci nella ricerca e nel salvataggio per fare in modo che non ne muoia più nessuno".

Secondo il candidato del gruppo dei riformisti e conservatori europei (Ecr), Jan Zahradil, va cercata una soluzione che rispetti il diritto sovrano dei paesi di concedere o meno l'asilo. "Dobbiamo bloccare la tratta degli esseri umani e siglare più accordi di rimpatrio con altri paesi". Bisogna anche "stabilizzare la situazione in Africa", ha aggiunto. Per il candidato di punta del Partito popolare europeo (Ppe), Manfred Weber, "l'unica possibilità è quella della soluzione europea. Lo Stato deve controllare chi arriva in Europa, riprendere il controllo delle frontiere, ecco perché abbiamo chiesto 10mila agenti per Frontez. E poi Papa Francesco va a Lampedusa e ci ricorda le nostre responsabilità umane. Su questo vorrei un commissario che si occupi dell'Africa". Quindi per Weber due sono i punti: "controllo delle frontiere e responsabilità umana. Noi lo abbiamo fatto", ha spiegato.

Per il candidato della sinistra europea, Nico Cué, "l'immigrazione è un dramma umano. Io sono figlio di illegali", ha detto. "Abbiamo più di 30mila morti nel Mediterraneo, la responsabilità europea è importante. Le politiche dovrebbero essere riviste. L'immigrazione è una opportunità per la sinistra. Io ne sono un esempio. Non possiamo parlare di invasione perché è lo 0,5 per cento della popolazione. Per tutto questo ritengo le dichiarazioni di Weber scandalose". Per la candidata dei liberali Margrethe Vestager, "la cosa importante è trovare soluzioni di lungo termine di stabilizzazione, con la stessa serietà con cui affrontiamo i salvataggi in mare. Ma soprattutto credo che gli europei abbiamo un cuore grande a proteggere chi deve essere protetto, ma dobbiamo gestire e rendere legale l'immigrazione. Abbiamo bisogno di una solidarietà comune e di un sistema comune di asilo. Possiamo parlare dei dettagli, ma dobbiamo farlo insieme o a saremo destinati a fallire", ha aggiunto. (Beb)
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