EUROPEE
 
Europee: ambiente, per Keller è emergenza ma "no a compromessi"
Bruxelles, 15 mag 22:00 - (Agenzia Nova) - Sulla questione ambientale, "abbiamo solo un pianeta, è una emergenza e non possiamo fare compromessi". Lo ha detto la candidata dei Verdi alla presidenza della Commissione europea, Ska Keller, durante il dibattito tra candidati. "Sappiamo cosa dobbiamo fare, dobbiamo semplicemente farlo. Gli altri gruppi hanno votato contro le nostre proposte per contrastare quella che è una vera e propria crisi. Io metterei fine alla sovvenzione di combustibili fossili per dirottarli verso energia pulita. Le tecnologie amiche del clima creerebbero tante opportunità e non possiamo lasciarle alla Cina", ha detto. Per il candidato del Partito socialista europeo (Pse), Frans Timmermans, bisogna "creare un'alleanza ampia, da Tsipras a Macron, per mettere in cima all'agenda della prossima Commissione questo tema". Il vice presidente della Commissione, ha proposto di tassare "il cherosene" e di introdurre "una tassa Co2 per tutte le imprese in Europa così redistribuire gli introiti per la edilizia sostenibile", ha aggiunto. Per la candidata liberale, Margrethe Vestager, bisogna vedere in questa situazione "un'opportunità perché si possono creare migliaia di posti di lavoro". Ad esempio, collegando le città e facendo i modo che i cittadini europei prediligano il treno agli aerei. "Bisogna investire a livello nazionale ed europeo, finanziando la ricerca e se interveniamo in modo sistematico tutti possono partecipare".

Per il candidato conservatore dell'Ecr, Jan Zahradil, bisogna che la transizione sia graduale e "sostenibile sul piano sociale, con tempistiche realistiche, senza essere utopisti. La Commissione può e dovrebbe cambiare il modo in cui sovvenziona l'agricoltura", sostenendo meno quella su vasta scala e più quella dei piccoli. Il candidato della sinistra europea Nico Cué ha ringraziato i giovani che scendono in piazza. "Possiamo sentire tanti discorsi, ma nessuna misura concreta viene presa. Non facciamo nulla alle multinazionali responsabili del 70 per cento dell'inquinamento mondiale. Non voglio che il problema si sposti sulla tassazione dei cittadini più deboli come ha fatto Macron. Perché non ripartire da una iniziativa pubblica per affrontare la questione del clima? Non venite a dirmi che non ci sono soldi, per salvare le banche abbiamo trovato 3mila miliardi", ha detto. Per il candidato del partito popolare europeo Manfred Weber, invece, l'obiettivo "è arrivare a una Unione europea neutrale per il carbonio nel 2050. E' il nostro obiettivo e il Ppe si impegna per questo obiettivo. Ma come lo facciamo? Non accetto che a perdere siano i lavoratori dell'automobilistica, dobbiamo fare in modo che tutti possano farcela ad affrontare la transizione", ha spiegato. (Beb)
 
 
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