DIFESA
 
Difesa: ministro Trenta, piano stabilizzazione volontari meritevoli proseguirà sino al 2020
 
 
Roma, 15 mag 19:52 - (Agenzia Nova) - Il piano per la stabilizzazione dei volontari in ferma quadriennale consentirà di assumere il “personale meritevole” entro il prossimo anno selezionando tra i reclutati sino al 2014. Lo ha detto il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, oggi in audizione alla commissione Difesa della Camera dei deputati, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sullo stato dei reclutamenti nelle carriere iniziali delle Forze armate. “Più nel dettaglio, ritengo doveroso rispondere ad alcuni timori manifestati nei giorni scorsi con riferimento alla stabilizzazione dei volontari in ferma quadriennale reclutati nel 2011 e nel 2012. Ho ricevuto ampia rassicurazione dagli Stati maggiori di Forza armata che il piano dei passaggi in servizio permanente elaborato per il corrente anno consentirà di stabilizzare tutto il personale meritevole, avviando già da quest’anno e proseguendo nel 2020 con la stabilizzazione del personale reclutato nel 2013 e nel 2014”, ha affermato il ministro.

In questo contesto, Trenta ha poi evidenziato la proposta lanciata ieri dal capo di Stato maggiore dell'Esercito, generale Salvatore Farina, sentito ieri in audizione dallo stesso organismo parlamentare. “Ritengo debba essere approfondita la proposta avanzata ieri dal capo di Stato maggiore dell’Esercito, il quale, in questa sede, ha ipotizzato l’introduzione di un volontario in ferma pluriennale il cui percorso preveda una prima ferma triennale e la successiva possibilità, per i più meritevoli, di accedere, previo superamento di un concorso, ad un’ulteriore ferma di altri tre anni, arrivando complessivamente a sei anni, al termine dei quali il passaggio in servizio avverrebbe in maniera pressoché automatica”, ha spiegato il ministro.

Il titolare del dicastero della Difesa ha poi rilevato che “a favore di coloro i quali dovessero invece maturare la volontà di lasciare la professione militare prima del passaggio in servizio permanente, dovrà essere assicurata la possibilità di crearsi un bagaglio di conoscenze e competenze spendibili anche nel mondo privato e quindi appetibili anche sul mercato del lavoro civile”. In questa direzione, ha rilevato Trenta, dovrà essere avviata quanto prima una revisione degli iter formativi del personale all’atto dell’ingresso in servizio, individuando incarichi e specializzazioni anche direttamente riconducibili a quelle richieste dalla società”.

Il ministro ha chiarito che un sistema di selezione di questo tipo debba “prevedere la possibilità di accedere al termine della ferma iniziale anche alle Forze di polizia sia ad ordinamento militare che ad ordinamento civile, consentendo a queste di disporre così di personale che ha già dato prova del proprio valore e della propria motivazione”. Secondo Trenta, quindi, la reintroduzione della “cosiddetta riserva assoluta” è “da valutare positivamente, magari prevedendo che le Forze di polizia partecipino già dalle prime fasi del reclutamento all’individuazione dei giovani che potranno poi accedere ai loro ranghi”. Trenta ha osservato che in questa fase di selezione, “potrebbe essere esplorata la possibilità di introdurre, prima di esprimere un giudizio complessivo sul quadro psicologico dei concorrenti, un breve tirocinio finalizzato alla valutazione dei potenziali, nel corso del quale consentire un avvicinamento alle reali attività che saranno svolte in servizio, comprendendo anche moduli formativi di educazione civica e protezione civile”. (Res)
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