GERMANIA
 
Germania: "Faz", la Grande coalizione è “sempre più instabile”
Berlino, 15 mag 18:59 - (Agenzia Nova) - Al governo in Germania dal 14 marzo scorso, la Grande coalizione tra Unione cristiano-democratica (Cdu), Unione cristiano-sociale (Csu) e Partito socialdemocratico tedesco (SpD) è “sempre più traballante”. In questo modo, il quotidiano tedesco “Frankfurter Allgemeine Zeitung” commenta la riunione dei vertici della Grande coalizione, tenuta nella tarda serata di ieri, 14 maggio, a Berlino. Dopo quattro ore di colloqui, l'incontro si è concluso verso la mezzanotte con la pubblicazione di un documento in tre punti, dal “sobrio titolo” di “Risultati della riunione della coalizione del 14 maggio 2019”. Il “risultato più concreto” della riunione è della SpD, che ha ottenuto un accordo sulla responsabilità delle ditte sub-appaltatrice con lo scopo di rafforzare la previdenza sociale dei lavoratori del settore delle consegne. In particolare, l'intesa prevede che se il sub-appaltatore non paga i contributi ai dipendenti, sarà l'azienda di spedizione a doverli versare. A loro volta, “in maniera meno concreta”, Cdu e Csu hanno ottenuto “rassicurazioni sull'adozione di una legge per l'alleggerimento del carico che grava sull'economia, in particolare le piccole e medie imprese, con il taglio dei costi legati alla burocrazia per circa un miliardo di euro”.

“Ancora meno concreta” è la formulazione che la Grande coalizione ha concordato in materia di politica economica, ossia “Punti essenziali per l'ulteriore pianificazione del lavoro”, dedicati particolarmente al bilancio del 2020. Cdu, Csu e SpD hanno discusso anche della questione climatica, facendo riemergere le divisioni sull'introduzione di un'imposta sulle emissioni di CO2” in Germania. Sul tema, la Grande coalizione ha concordato di assumere una posizione attendista, rimanendo a osservare “quanto esattamente faranno” i partiti di governo. Tuttavia, nota la “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, sull'imposta sulle emissioni di CO2 “neanche Cdu e Csu sono d'accordo tra loro”. Le due formazioni conservatrici sono, infatti, divise sia tra loro sia al proprio interno tra quanti sono favorevoli alla tassa ambientale e quanti vi si oppongono.

Per la “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, la riunione della Grande coalizione dimostra, quindi, come il governo del cancelliere Angela Merkel è “sempre più instabile” a causa dei contrasti tra le sue componenti e delle loro dinamiche interne. I socialdemocratici sono, infatti, in piena crisi di consenso, con la sinistra giovanile del partito che “provoca la dirigenza” destabilizzando la SpD e provocando conflitti nella Grande coalizione con Cdu e Csu. A sua volta, l'Unione cristiano-democratica è in piena fase di transizione, con la sua presidente Annegret Kramp-Karrenbauer insediata da meno di sei mesi dopo 18 anni di leadership esercitata da Merkel. Al tempo stesso, Cdu e Csu paiono aver finalmente risolto il “conflitto autodistruttivo” che nello scorso anno le aveva divise sulla questione dei rifugiati, con i cristiano-democratici a sostenere una politica che coniugasse accoglienza e sicurezza e i cristiano-sociali per misure più restrittive, soprattutto in materia di respingimenti ed espulsioni. In tutto ciò, la Grande coalizione ribadisce la propria intenzione di “continuare a lavorare duramente fino alla regolare conclusione della legislatura nell'autunno del 2021. “Sarebbe errato escludere da subito che questo accada”, conclude la “Frankfurter Allgemeine Zeitung”. (Geb)
 
 
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