ALBANIA
 
Albania: crisi politica, appello presidente Meta "serve soluzione, sta dannegiando l'economia"
 
 
Tirana, 15 mag 18:03 - (Agenzia Nova) - Il presidente albanese Ilir Meta si è rivolto oggi nuovamente con un appello alle forze politiche affinché si impegnino per una soluzione della prolungata crisi politica. In visita nella città di Skrapar, nel sud-est del paese, dove ha preso parte alla cerimonia di apertura della stagione turistica, Meta ha ribadito che "la crisi sta provocando gravi danni anche all'economia del paese. I primi effetti si sono fatti sentire sul turismo e gli operatori del settore parlano di una situazione drammatica", ha scritto Meta in un suo post su Facebook, aggiungendo che "anche per questo motivo, vale la pena riflettere urgentemente, altrimenti il turismo subirà gravi danni, insieme a tante famiglie albanesi il cui benessere dipende proprio da questo settore chiave della nostra economia".

Al momento però non si vede nessuna via d'uscita dalla crisi politica. L'opposizione di centro destra guidata da Lulzim Basha si è detta fermamente decisa a non fare retromarcia e proseguire con le proteste di piazza. Ieri, il premier di centro sinistra Edi Rama ha dichiarato di essere disposto a dialogare con l'opposizione, ma non di avviare negoziati per rinviare le amministrative del prossimo 30 giugno, boicottate dal centro destra. In una conferenza stampa con i giornalisti, Rama ha sottolineato che "il dialogo e' insostituibile nel processo di convivenza democratica in un paese normale basato sul voto. Tanto più in questa situazione. L'opposizione ha già perso il treno delle amministrative, ma si possono discutere tante altre cose e tante riforme di cui il paese ha bisogno. Poi il treno delle politiche del 2021 arriva presto, non dimentichiamocelo", ha detto Rama. L'opposizione ha posto pero' quale "una condizione non negoziabile per la soluzione della crisi politica" proprio le dimissioni di Rama.

"Con alla guida del paese, un premier che si è rivelato uno stupratore seriale delle elezioni, non può esserci alcun processo di voto", ha nuovamente ribadito ieri Basha. Ma il premier ha precisato che le amministrative del prossimo 30 giugno "saranno svolte al giorno prestabilito, e su questo non può esserci nessun negoziato, perché non si può negoziare la costituzione del paese, e quindi non potrebbe esserci alcun spazio alle fantasie", ha detto fermamente Rama. Mentre sulle minacce dell'opposizione a ostacolare lo svolgimento delle elezioni del 30 giugno, il premier ha risposto dicendo che "in un paese membro della Nato, le minacce di instabilità sono un girovagare cieco di tali misure da non poterle descrivere, perché di mezzo non c'e' solo la legge e lo Stato ma anche gli interessi della sicurezza nazionale e oltre. Perciò – ha aggiunto – non ho nessuna preoccupazione. Poi anche la legge è molto chiara per chi mette a rischio il diritto costituzionale del popolo a votare", ha precisato Rama. (Alt)
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