CINA
 
Cina: Xi, governo proibirà trasferimento forzato di tecnologia
Pechino, 26 apr 07:53 - (Agenzia Nova) - La Cina intensificherà la protezione dei diritti sulla proprietà intellettuale di individui e aziende stranieri, e proibirà il trasferimento forzato di tecnologia. Lo ha dichiarato oggi il presidente cinese Xi Jinping, nel corso del suo intervento all'inaugurazione del secondo Forum della Nuova via della seta per la cooperazione internazionale, in corso a Pechino. "La Cina creerà un ambiente imprenditoriale in cui il valore della conoscenza è rispettato", ha aggiunto Xi.

I tribunali della Cina hanno accettato il 41,2 percento in più di casi sulla proprietà intellettuale (Ipr) nel 2018, a seguito del rafforzamento delle tutele normative da parte di Pechino. È quanto riferito da un “libro bianco” pubblicato dalla Corte suprema del popolo nella città orientale di Hefei, capitale della provincia dell'Anhui. Secondo il documento, i tribunali cinesi hanno accettato 334.951 casi di Ipr civili, amministrativi e criminali nel 2018, con un aumento di 97.709 casi a partire dal 2017. Song Xiaoming, capo del Tribunale per i diritti di proprietà intellettuale della Corte suprema del popolo, ha dichiarato che le cause civili relative all’Ipr recentemente accolte dai tribunali di Pechino, Shanghai, Jiangsu, Zhejiang e Guangdong hanno rappresentato il 65,4 per cento di tutto il paese.

Il tema della tutela della proprietà intellettuale è al centro dei negoziati commerciali tra Cina e Stati Uniti, ed è stato recentemente affrontato dal primo ministro cinese, Li Keqiang. Da gennaio i casi relativi ai diritti di proprietà intellettuale in Cina possono essere presentati alla Corte suprema del Popolo. Fino allo scorso anno, i casi relativi alla proprietà intellettuale venivano presentati alle corti regionali o a tre corti specializzate; era poi possibile presentare ricorso presso le corti provinciali, che solitamente emettono il giudizio di ultima istanza. Solo in casi straordinari le dispute relative alla proprietà intellettuale passavano al vaglio della Corte Suprema, e più volte le corti di rango inferiore sono state accusate di favorire irragionevolmente attori locali nei contenziosi con aziende straniere.

Negli scorsi anni sono aumentate in Cina le registrazioni di brevetti aziendali, e con esse le dispute giudiziarie relative alla proprietà intellettuale, che sono ammontate in tutto a 237mila casi nel solo 2017. Il nuovo sistema prevede che gli appelli riguardanti casi che richiedono una significativa competenza specialistica – ad esempio segreti industriali, antitrust e progetti di circuiti integrati – bypassino le corti provinciali, e vengano presentati direttamente alla Corte suprema. I casi relativi al copyright e ai marchi registrati, che rappresentano l'80 per cento del totale, rimarranno invece competenza della giustizia provinciale. (Cip)
 
 
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