SPECIALE ENERGIA
 
Speciale energia: Libano-Italia, Conte ribadisce sostegno a sviluppo e stabilità del paese dei cedri
Beirut, 08 feb 14:00 - (Agenzia Nova) - L’Italia resterà al fianco delle istituzioni libanesi per dare il proprio contributo allo sviluppo e alla stabilità del Libano, che ha davanti a sé importanti sfide, tra cui l’attuazione delle riforme economiche e sociali, oltre al mantenimento della politica di dissociazione dal coinvolgimento nelle crisi regionali. E’ questo il messaggio che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha consegnato ieri alle massime cariche dello Stato del Libano. L’Italia, legata al Libano da un’antica amicizia basata sull’identità mediterranea, vuole contribuire alla crescita economica del Libano mettendo a disposizione le competenze e l’elevata capacità tecnologica delle aziende italiane, ha detto Conte durante la conferenza stampa a Beirut con il premier libanese, Saad Hariri. “Raccolgo con grande interesse l’invito a far partecipare le nostre imprese al piano di investimenti”, ha spiegato Conte, annunciando l’intesa per svolgere incontri e tavoli tecnici per sviluppare la cooperazione. Rivolgendosi all’omologo, Conte ha detto: “Sarà molto bello averla a breve in Italia per trarre le fila degli incontri tecnici”. Il presidente del Consiglio ha sottolineato le “molteplici opportunità offerte dal partenariato bilaterale”, spiegando che sicuramente un governo nel pieno delle sue capacità a Beirut faciliterà le intese per ottenere gli aiuti economici inclusi nel programma Cedre. La conferenza Cedre di Parigi prevede la mobilitazione di circa 10,2 miliardi di dollari per ridare vigore all’economia del paese in cambio di riforme economiche e infrastrutturali. In occasione della conferenza Cedre di Parigi, l’Italia aveva annunciato la finalizzazione di due linee di credito per il valore complessivo di 120 milioni di euro. L’Italia, inoltre, continua a manifestare “solidarietà concreta” attraverso risorse dedicate alla cooperazione allo sviluppo per gestire la presenza dei rifugiati siriani, che rappresentano circa il 30 per cento della popolazione, ha aggiunto. “Siamo intenzionati a contribuire secondo il nostro approccio mai invasivo, ma di supporto e inclusivo, alla stabilizzazione e al pacifico e costruttivo dialogo per l’intera regione”, ha concluso Conte. Da parte sua, il capo dell’esecutivo libanese Hariri ha ringraziato l’Italia per essergli stata vicina “in tutti i momenti difficili" e la visita a Beirut del presidente del Consiglio Conte, “ribadisce i legami storici” tra i due paesi. “I rapporti tra Libano e Italia sono storici e lavoreremo insieme per attivarli e svilupparli. L’Italia è sempre stata tra i primi partner a livello commerciale”, ha spiegato il capo del governo recentemente formato in Libano. “Ringrazio l’Italia per l’appoggio continuo alla nostra sovranità e indipendenza, anche per il suo ruolo in seno a Unifil (...)”, ha aggiunto Hariri, in riferimento alla missione delle Nazioni Unite a guida italiana. In Libano, infatti, l'Italia vanta il suo contingente più ampio nell'ambito della missione delle Nazioni Unite Unifil, che vede impegnati 10 mila uomini di 40 diversi paesi. Per la quarta volta sotto il comando italiano, Unifil è guidata dal generale Stefano Del Col ed è considerata una missione fondamentale per allontanare lo spettro di un nuovo conflitto. Hariri ha evidenziato anche il sostegno dell’Italia alle Forze armate libanesi, menzionando a tal proposito le due conferenze tenute a Roma per consolidare le capacità militari del paese dei cedri. “In tutti i momenti difficili, l'Italia è stata al fianco del Libano, anche per quanto riguarda la presenza dei rifugiati”, ha aggiunto Hariri. Non va dimenticato, infatti, l'enorme sforzo del Libano per accogliere i rifugiati siriani, stimati in circa 1,5 milioni di persone a fronte di una popolazione di circa 6 milioni di libanesi. L’afflusso di profughi, secondo le autorità di Beirut, ha portato un aumento del tasso di criminalità di oltre il 30 per cento, alla crescita del tasso di disoccupazione al 21 per cento e all’aumento della densità di popolazione che da 400 a 600 abitanti per chilometro quadrato. Tramite l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), l’Italia ha fornito sostegno alle autorità libanesi nella gestione di questo importante dossier. Hariri, infine, ha menzionato il settore energetico, sottolineando la partecipazione dell’Italia allo sviluppo del settore del petrolio e del gas. “Il settore privato sarà molto importante per la ricostruzione della regione”, ha detto ancora Hariri, auspicando l’attivazione di “partnership a livello privato per attivare progetti congiunti”. (Res)
 
 
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