ENERGIA
 
Energia: Eni e Sonatrach firmano memorandum di intesa per fornitura a lungo termine di gas
Algeria, 25 apr 14:05 - (Agenzia Nova) - Il nuovo presidente e amministratore delegato della compagnia di Stato algerina Sonatrah, Rachid Hachichi, e l'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, hanno firmato oggi un memorandum di intesa "che sancisce la volontà delle parti di giungere in tempi brevi al rinnovo per i prossimi anni del contratto di fornitura di gas e degli accordi relativi al trasporto attraverso il gasdotto che attraversa il Mar Mediterraneo". Lo ha reso noto la stessa azienda italiana attraverso un comunicato, precisando che "l'intesa rappresenta un ulteriore passo avanti nel rafforzamento dei rapporti storici tra Eni e Sonatrach e pone le basi per un nuovo assetto contrattuale che tiene conto dei mutamenti nelle condizioni di mercato".

Il nuovo capo della compagnia energetica statale algerina Sonatrach, Rachid Hachici, ha assunto ufficialmente ieri le sue funzioni di nuovo amministratore delegato del gruppo petrolifero, sostituendo Abdelmoumene Ould Kaddour, destituito per ordine del presidente algerino Abdelkader Bensalah. Come sottolineato dalla stampa algerina, il cambiamento ai vertici avviene in un momento particolarmente delicato per l’Algeria sia sul piano politico che economico. Parlando durante la cerimonia di insediamento, il ministro dell’Energia algerino, Mohamed Arkab, ha dichiarato che la scelta di Hachihi è “in continuità” con il percorso effettuato finora da Sonatrach, precisando che nessun contratto sottoscritto dalla compagnia risentirà dei cambiamenti al vertice. Prima della sua nomina alla guida di Sonatrach, Hachici ha servito come direttore della divisione esplorazione e produzione della compagnia, carica che ha coperto a partire dall’ottobre 2017. Secondo il quotidiano “Ennahar”, la scelta di una personalità interna al gruppo, garantirebbe una certa continuità del percorso di trasformazione di Sonatrach avviato da Ould Kaddour.

Il presidente Bensalah, in base a quanto riporta “Ennahar” avrebbe deciso l’estromissione di Ould Kaddour dalla guida del gruppo statale a seguito della comparsa del nome del numero uno di Sonatrach nell’inchiesta su casi di corruzione che ha visto implicati i fratelli Kouninef (uomini d'affari legati alla cerchia dell'ex presidente algerino Abdelaziz Bouteflika), tuttavia al momento non sono ancora chiare le ragioni della sua estromissione dalla guida dell’azienda. Come nota “Ennahar”, già nel 2007 Ould Kaddour finì davanti alla giustizia militare con l’accusa di aver effettuato attività di spionaggio per conto di potenze straniere mentre gestiva la Brc, joint venture tra Sonatrach e la statunitense Kbr che aveva contratti con il ministero della Difesa algerino. Ould Kaddour venne condannato a 30 mesi di reclusione. L’ex numero uno di Sonatrach ha sempre dichiarato di essere stato vittima di un complotto.

La riabilitazione di Ould Kaddour nel 2016, con la nomina alla guida della compagnia statale algerina, è avvenuta proprio per sfruttare i suoi rapporti con le società straniere molte delle quali avevano importanti controversie con il gruppo algerino. Secondo “Ennahar”, Ould Kaddour è riuscito a risolvere oltre il 90 per cento delle controversie con i partner stranieri tra cui l’italiana Saipem, la norvegese Statoil e la francese Total. Durante il passaggio delle consegne alla presenza del ministro dell'Energia, Mohamed Arkab, l’ex numero uno della più importante compagnia algerina ha detto: "Quando sono arrivato qui ho detto che in due anni me ne sarei andato. Penso che abbiamo fatto molte cose insieme". Ould Kaddour ha rivendicato nel suo discorso di commiato di aver realizzato numerosi progetti e di aver riorganizzato le strutture amministrative dell’azienda. "Abbiamo cercato di fare crescere la compagnia e spero con tutto il cuore che questo impulso continui. Sonatrach è un'azienda modello ed è fondamentale per l’economia del paese", ha concluso Ould Kaddour. (Ala)
 
 
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