SICUREZZA
 
Sicurezza: vice assistente segretario generale Nato a "Nova", felici per adesione del Montenegro
Budua, 13 mag 2017 11:33 - (Agenzia Nova) - La Nato accoglie con felicità l'adesione del Montenegro come nuovo stato membro dell'Alleanza. Lo ha dichiarato James Appathurai, vice assistente del segretario generale della Nato, in un'intervista concessa ad "Agenzia Nova" a margine del forum 2BS a Budua (Budva), in Montenegro. Tutti i passi dal punto di vista legale sono stati fatti, ha ricordato Appathurai, e molto presto il Montenegro siederà attorno al tavolo della Nato. "Noi vediamo questo fatto – ha osservato - innanzitutto come la conferma che tutte le riforme che sono state fatte dal Montenegro per andare incontro ad un suo desiderio, e cioè unirsi alla famiglia euratlantica, sono azioni che pagano, e che le porte della Nato sono aperte ai paesi che soddisfano gli standard prefissati".

In secondo luogo, prosegue Appathurai, "vogliamo il Montenegro con noi, perché condividono i nostri valori ma anche perché con valore giocano un ruolo e possono giocarlo nella regione, e anche per il contributo che possono dare in generale agli sforzi della Nato. Il Montenegro non è il paese più grande nella Nato, ma può dare il proprio contributo in proporzione al suo peso". Riguardo all'influenza della Russia nell'area dei Balcani occidentali e ai nuovi equilibri che si possono eventualmente costituire con l'ingresso del Montenegro nell'Alleanza, Appathurai ha innanzitutto osservato che "la Nato non vuole che i Balcani occidentali diventino una sorta di area di competizione fra l'occidente e la Russia. Vogliamo che questi paesi – ha aggiunto – siano in grado di prendere le proprie decisioni, e se vogliono intraprendere un orientamento occidentale come il Montenegro noi rispettiamo questa scelta".

Se scelgono la neutralità, come la Serbia, spiega Appathurai, "e una politica estera bilanciata, va bene lo stesso. Quello che non vogliamo sono le interferenze da parte di attori esterni nel processo politico delle democrazie in quest'area, e la Russia lo ha fatto in Montenegro e lo continua a fare". In terzo luogo, Appathurai ha richiamato l'attenzione alle decisioni politiche all'interno degli stessi paesi dell'area. "Guardiamo a quanto succede a Skopje, alla situazione in Bosnia Erzegovina e alla mancanza di progressi. Sta ai leader politici di questi paesi prendere delle decisioni per il bene del loro paese", ha concluso. (Mop)
 
 
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