ITALIA-AZERBAIGIAN
 
Italia-Azerbaigian: viceministro Hasanov a "Nova", rapporti bilaterali sono ottimi
Roma, 29 mar 11:44 - (Agenzia Nova) - Una visita che conferma gli ottimi rapporti fra Italia e Azerbaigian, contrassegnati dal settore energetico che resta un pilastro fondamentale della cooperazione bilaterale. Lo ha detto il viceministro degli Esteri azerbaigiano, Ramiz Hasanov, ad "Agenzia Nova" al termine della sua visita di due giorni a Roma dove si sono svolte diverse consultazioni politiche. "Durante la mia visita in Italia ho avuto un incontro con il viceministro degli Esteri, Emanuela Del Re, con il segretario generale del ministero Affari esteri, Elisabetta Belloni, con cui si sono svolte le consultazioni politiche tra i due ministeri e con il consigliere diplomatico del presidente della Repubblica, Emanuela D'Alessandro. I rapporti tra i nostri paesi sono ottimi e hanno carattere di partenariato strategico, confermati dalle numerose visite bilaterali, tra cui quelle del presidente dell'Azerbaigian Ilham Aliyev in Italia, la visita della scorsa estate in Azerbaigian del presidente italiano Sergio Mattarella e quella del primo vice presidente dell'Azerbaigian in Italia Mehriban Aliyeva lo scorso settembre", ha detto Hasanov.

Il viceministro durante la due giorni romana ha incontrato anche il presidente della commissione affari esteri del Senato, Vito Petrocelli, e l'omologa della commissione affari esteri della Camera dei deputati Marta Grande. Con i due parlamentari, spiega Hasanov, "abbiamo approfondito gli ottimi rapporti a livello parlamentare, manifestati anche dalla visita del presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati in Azerbaigian alla fine dello scorso anno". Per quanto concerne i rapporti economici, il viceministro ne ha confermato l'eccellenza, ribadendo che sono "basati su solide fondamenta". "L'Italia è il nostro principale partner commerciale mentre l'Azerbaigian è il primo fornitore di greggio in Italia nel mondo e il principale paese importatore nel Caucaso del Sud di prodotti italiani", ha aggiunto Hasanov.

Parlando di energia è stato affrontato il tema del Corridoio meridionale del gas, identificato dal viceministro come "un progetto strategico per l'approvvigionamento e la differenziazione delle fonti energetiche. Ringraziamo per l'appoggio da parte del governo italiano al progetto del gasdotto transadriatico (Tap), la cui conclusione nei tempi previsti è importante". Secondo Hasanov, "il settore energetico rimane un pilastro fondamentale dei nostri rapporti economici. Ci sono però grandi opportunità in altri settori, dove già c'è una collaborazione prolifera tra i nostri paesi, come in particolare il petrolchimico, le infrastrutture, l'agroindustria, l'edilizia, il settore della moda, grazie anche al grande apprezzamento che l'Azerbaigian ha per le tecnologie e i prodotti italiani". Il viceministro ha aggiunto che "durante i colloqui abbiamo condiviso l'importanza della commissione intergovernativa di cooperazione economica e di fissare a breve una data per lo svolgimento della prossima sessione della commissione stessa."

Focus anche sull'attualità, visto che oggi c'è grande attesa per il primo colloquio ufficiale a Vienna fra il presidente azerbaigiano Ilham Aliyev e il premier armeno Nikol Pashinyan incentrato sul conflitto del Nagorno-Karabakh. "Si potranno trarre delle conclusioni sull'incontro di Vienna solo dopo il suo svolgimento, ma le posizioni dell'Azerbaigian rimangono invariate e questo conflitto può essere risolto solo all'interno dell'integrità territoriale dell'Azerbaigian. Il Nagorno Karabakh è un nostro territorio storico e il conflitto può essere risolto solo in accordo con le norme e i principi del diritto internazionale", ha detto il viceministro. D'altronde anche le Nazioni Unite – tramite diverse risoluzioni – si sono espresse a favore del rispetto dell'integrità territoriale azerbaigiana.

Tema caldo, tuttavia, è quello sollevato dal premier armeno Pashinyan, che ha proposto delle modifiche al formato dei colloqui. "L'Armenia ha sollevato la questione di cambiare il formato dei negoziati, ma l'Azerbaigian non può accettarlo. I co-presidenti del Gruppo di Minsk, Stati Uniti, Francia e Russia, hanno dichiarato che il formato non può essere cambiato, così come similmente si sono espressi alti rappresentanti dell'Unione europea, e questo è un segnale unanime per l'Armenia, e manifesta che la posizione dell'Azerbaigian ottiene sempre più appoggio", ha detto il viceministro. Secondo Hasanov, "la soluzione del conflitto porterà a pace e stabilità nella regione e l'Azerbaigian opera perché il conflitto sia risolto presto, in accordo con il diritto internazionale e l'integrità territoriale del nostro paese". (Les)
 
 
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..