USA-GIAPPONE
 
Usa-Giappone: in programma oggi colloquio Trump-Abe alla Casa Bianca
Washington, 26 apr 05:48 - (Agenzia Nova) - Il primo ministro del Giappone, Shinzo Abe, incontrerà oggi alla Casa Bianca il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. La visita, parte di un viaggio ufficiale del premier Abe in Europa e nel Nord America, si concentrerà sui temi del commercio bilaterale e degli sforzi di contenimento del programma nucleare nordcoreano. Abe e Trump discuteranno anche della visita di Stato del presidente Usa in Giappone, in programma a maggio, subito dopo la coronazione del nuovo imperatore giapponese, Naruhito.

L’incontro tra i due leader è stato preceduto ieri da colloqui tra i responsabili delle Finanze di Stati Uniti e Giappone, per proseguire i negoziati tesi all’adozione di un accordo bilaterale di libero scambio. L’incontro non è però bastato a raggiungere un’intesa in merito all’eventuale introduzione di clausole valutarie. Il segretario del Tesoro Usa, Steven Mnuchin, e il ministro delle Finanze giapponese, Taro Aso, hanno riaffermato le posizioni dei rispettivi governo: Aso ha dichiarato che a parere di Tokyo il commercio e le politiche monetarie dovrebbero costituire argomenti di discussione separati, e che le clausole valutarie non rientrano nelle intese verbali raggiunte dai leader dei due paesi lo scorso settembre. “Abbiamo semplicemente riaffermato le nostre posizioni”, ha detto il ministro giapponese durante una conferenza stampa a margine dell’incontro. Washington preme per includere nel futuro accordo commerciale delle clausole che esplicitino il divieto di adottare misure di svalutazione competitiva dello yen, ma secondo fonti interne alla delegazione che ha affrontato Aso, l’argomento potrebbe essere discusso “dopo il raggiungimento di un accordo sul commercio delle merci”.

Gli Stati Uniti puntano a raggiungere in tempi rapidi un accordo temporaneo con il Giappone limitato al commercio di prodotti agricoli, per poi concentrarsi sulla negoziazione di un vero e proprio accordo di libero scambio bilaterale. Lo ha dichiarato nei giorni scorsi il segretario dell’Agricoltura degli Stati Uniti, Sonny Perdue, in vista dell’avvio dei negoziati tra i due paesi, fissato per la prossima settimana. Washington vuole che Tokyo abbassi le tariffe sui prodotti agricoli statunitensi il prima possibile, così da compensare l’accresciuta competizione scontata dagli Usa sul mercato giapponese, a seguito dell’entrata in vigore del Partenariato economico Ue-Giappone e del Tpp-11. Perdue avrebbe già discusso la questione con il rappresentante del Commercio Usa, Robert Lighthizer, incaricato dei negoziati con Tokyo.

Giappone e Stati Uniti hanno concordato le date della prima sessione di colloqui commerciali tesi a definire la cornice di un “accordo commerciale sulle merci”. Le delegazioni dei due paesi, guidate dal rappresentante del Commercio Usa, Robert Lighthizer, e dal ministro del Commercio giapponese, Toshimitsu Motegi, si sono incontrate il 15 e il 16 aprile. Il primo incontro è servito a definire l’ampiezza dei colloqui: dall’accordo tra i leader dei due paesi per la negoziazione di un accordo commerciale bilaterale, lo scorso settembre, Washington ha infatti ipotizzato di estendere i negoziati al commercio di servizi, e di includere disposizioni accessorie, ad esempio sul fronte valutario: tutte richieste cui Tokyo è contraria. Il Giappone è pronto a discutere la semplificazione delle procedure doganali, mentre il governo Usa sembra voler premere ad esempio per l’uniformazione degli standard di sicurezza e per la definizione dei prezzi dei farmaci.

La scorsa settimana si sono incontrati a Washington anche i ministri di Esteri e Difesa di Giappone e Stati Uniti, per discutere le priorità e le sfide dell’agenda bilaterale prima della visita negli Usa del premier Shinzo Abe. Il segretario di Stato Usa, Mike Pomepo, ha tenuto colloqui con l’omologo Taro Kono, mentre il segretario della Difesa facente funzioni, Patrick Shanahan, ha ospitato il ministro della difesa giapponese Takeshi Iwaya. L’incontro si è concentrato sul tema del coordinamento alla sicurezza in un contesto regionale difficile, segnato anzitutto dallo sforzo teso a conseguire la completa denuclearizzazione della Corea del Nord. Tra i temi oggetto della discussione, sono figurati anche il rafforzamento dell’alleanza bilaterale convenzionale e non convenzionale, e la cooperazione per il mantenimento di una regione indo-pacifica libera e aperta. I ministri faranno anche il punto della presenza militare Usa in territorio giapponese.

Il trattato che impegna gli Stati Uniti a difendere i territori sotto giurisdizione giapponese potrebbe essere applicato anche in caso di attacchi cibernetici. Lo rileva il quotidiano "The Japan Times" citando un comunicato congiunto diffuso dopo l'incontro tra i ministri nel formato “2+2”. Nella nota si segnala che "un attacco cibernetico può, in talune circostanze, costituire un attacco armato ai sensi dell'Articolo 5" del trattato di sicurezza. Sarà una valutazione "caso per caso" e "attraverso serrate consultazioni" a decidere se l'eventuale attacco può rientrare nella copertura prevista dall'accordo.

Il quotidiano giapponese rileva che, pur non esplicitando nessun paese in particolare, la nota "implicitamente" esprime preoccupazione sul rapido progresso tecnologico compiuto da Russia e Cina nei nuovi campi. "L'attività cibernetica dannosa rappresenta un incremento della minaccia alla sicurezza e alla prosperità tanto degli Usa, quanto del Giappone", si legge. La cooperazione bilaterale in termini di difesa comprende operazioni convenzionali aeree, di terra e di mare e il nuovo campo rappresenta "l'obiettivo principale" dei possibili progressi nelle relazioni strategiche bilaterali di difesa. L'incontro "2+2", tenuto venerdì scorso a Washington, è il primo tra Usa e Giappone dopo quello tenuto ad agosto del 2017.

La riunione ha permesso inoltre di concordare il dispiegamento tempestivo del sistema missilistico Aegis Ashore in Giappone. "I ministri hanno deciso di rafforzare le capacità e la rispettiva difesa integrata contro le minacce aeree e missilistiche, anche attraverso il dispiegamento tempestivo e regolare del sistema missilistico Aegis Ashore in Giappone", si legge nel comunicato. Il governo degli Stati Uniti aveva approvato, all'inizio di gennaio, la vendita al Giappone di due sistemi di difesa missilistica terrestri Aegis Ashore e della relativa apparecchiatura,per un affare da 2,15 miliardi di dollari. Le parti hanno anche discusso dell'importanza di potenziare le capacità dell'Alleanza Usa-Giappone attraverso l'introduzione di sistemi avanzati di armi in Giappone come F-35, E-2D, V-22 e missili standoff, continua il comunicato. Gli Stati Uniti hanno poi sottolineato la decisione del Giappone di acquistare nove velivoli E-2D. (Was)
 
 
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