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Speciale difesa: Ue, rientro jihadisti magrebini minaccia la sicurezza

Madrid, 24 apr 2019 15:30 - (Agenzia Nova) - Negli ultimi cinque anni, più di 50.000 jihadisti, provenienti da oltre 100 paesi, si sono recati in Siria, Iraq e Libia per unirsi allo Stato islamico. Il solo Maghreb, secondo i dati disponibili, avrebbe contribuito a questo esodo con non meno di 7.000 combattenti. Alla luce di tali informazioni, il ritorno dei sopravvissuti in paesi come il Marocco, la Tunisia o l'Egitto rappresenta ora una seria minaccia non solo per il nord Africa ma anche per l'Unione europea. E' quanto emerge da uno studio pubblicato dal centro analisi "Egmont", a Bruxelles, e dalla fondazione tedesca "Konrad Adenauer", secondo cui il rientro di jihadisti nordafricani può generare un potenziale "impatto negativo sulla sicurezza europea". Gli analisti - spiega il quotidiano spagnolo "El Pais" - aggiungono che il rischio contagio è alto anche perché "la maggior parte dei combattenti stranieri provenienti dall'Europa è di origine nordafricana, il che rafforza i legami delle reti jihadiste attraverso il Mediterraneo". (Res)
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