TERRORISMO
 
Terrorismo: designazione Masood Azhar, ministero Esteri cinese parla di “progressi”
 
 
Nuova Delhi, 01 apr 14:52 - (Agenzia Nova) - Il ministero degli Esteri della Cina è tornato sulla questione della designazione di Masood Azhar, fondatore dell’organizzazione pakistana Jaish-e-Mohammad (Jem), che ha rivendicato l’attentato del 14 febbraio a Pulwama, in India, in cui sono morti 40 agenti di polizia, sostenendo che si stanno facendo passi avanti: “Da quando è stata presentata la richiesta di designazione di Azhar, la Cina è in comunicazione e coordinamento stretti con varie parti e ha conseguito progressi. Gli Stati Uniti lo sanno molto bene”, ha dichiarato oggi Geng Shuang, portavoce del dicastero, senza aggiungere ulteriori dettagli. La scorsa settimana Pechino aveva commentato in modo critico l’iniziativa Usa, appoggiata dalla Francia e dal Regno Unito, di far circolare tra i membri del Consiglio di Sicurezza dell’Onu una bozza di risoluzione per designare Azhar, dopo la “sospensione tecnica” dell’iter chiesta e ottenuta dalla Cina.

Secondo Pechino la decisione di aggirare il Comitato antiterrorismo e di presentare una proposta direttamente al Consiglio non facilita la situazione. “Ciò non è in linea con una soluzione della questione attraverso il dialogo e i negoziati. Ciò riduce l’autorità del Comitato come principale organismo antiterrorismo del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, non giova alla solidarietà e complica solo la questione”, aveva dichiarato Geng. “Esortiamo gli Stati Uniti ad agire con cautela e ad evitare di portare avanti con forzature questa bozza di risoluzione”, aveva aggiunto il portavoce, ribadendo la necessità di “più tempo per condurre un esame approfondito e completo” e la conformità della richiesta cinese “con le procedure del Comitato”. Geng aveva infine sottolineato la complessità della questione: “La designazione di Azhar implica una serie di fattori complessi e la Cina sta anche lavorando per individuare soluzioni adeguate attraverso il dialogo e il consenso. Il Consiglio di sicurezza dovrebbe agire in modo prudente per giocare un ruolo costruttivo e creare lo spazio necessario affinché le parti in causa dialoghino e negozino”.

Masood Azhar, cittadino pakistano, 50 anni, ha studiato alla scuola islamica Jamia Uloom di Karachi, legata al gruppo militante Harkat ul-Ansar (Hua), attivo in Kashmir, a sua volta collegato con Osama bin Laden e al Qaeda, diventando insegnante della stessa scuola e membro del gruppo. Ha combattuto nella guerra in Afghanistan, nella quale è stato ferito. Divenuto segretario generale di Harkat, ha visitato molti paesi per reclutare affiliati e raccogliere finanziamenti; tra le sue destinazioni, Somalia, Zambia, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Mongolia, Regno Unito e Albania. Arrestato nello Stato indiano di Jammu e Kashmir nel 1994 per le attività terroristiche di Harkat-ul-Ansar e dei gruppi derivati Harkat-ul-Jihad al-Islami e Harkat-ul-Mujahideen, è stato rilasciato nel dicembre 1999 in cambio della liberazione degli ostaggi del dirottamento a Kandahar, in Afghanistan, dell’aereo Indian Airlines Volo 814 proveniente dal Nepal e diretto a Nuova Delhi.

Poco dopo il ritorno in Pakistan, davanti a una folla di diecimila persone a Karachi, ha annunciato la sua missione di liberare il Kashmir dal governo indiano e di distruggere l’India. La fondazione di Jaish-e-Mohammed risale al 2000. Jem, con Lashkar-e-Taiba (Let), è coinvolta nell’attentato contro il parlamento indiano del 13 dicembre 2001, dopo il quale Azhar è stato detenuto per circa un anno dalle autorità pakistane; non sono mai state formalizzate accuse nei suoi confronti e alla fine l’Alta corte di Lahore ha messo fine alla detenzione. A Jem sono attribuiti anche gli attentati di Mumbai del 26 novembre 2008 e alla base aerea indiana di Pathankot del 2 gennaio 2016, dopo il quale Azhar dovrebbe essere stato posto in “custodia protettiva” dalle autorità pakistane.

Alla fine di febbraio il ministro degli Esteri pakistano, Shah Mahmood Qureshi, ha ammesso che Azhar si trova nel paese e che è malato: “È in Pakistan. Secondo le mie informazioni, è molto malato. Sta male al punto da non poter lasciare la sua casa”, ha dichiarato il ministro in un’intervista all’emittente televisiva statunitense “Cnn”. Secondo la stampa indiana Azhar è stato ricoverato per mesi all’ospedale militare di Rawalpindi, nel Punjab pakistano, dove era sottoposto a dialisi, ed è stato da poco trasferito a un campo di Jem a Goth Ghanni, nel distretto di Bahawalpur, sempre nel Punjab pakistano. L’India chiede da tempo di designare come terrorista globale Azhar, la cui organizzazione è già stata designata come terroristica nell’ambito della risoluzione 1267/1999; la designazione consentirebbe di imporre misure come il divieto di viaggio, il congelamento dei beni e l’embargo sulle armi.

Dopo l’attentato di Pulwama gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Francia (il cosiddetto gruppo P3 di membri permanenti del Consiglio), ha presentato la proposta di designazione, la quarta in dieci anni, al Comitato sanzioni istituito dalla risoluzione 1267/1999 sul contrasto al finanziamento al terrorismo. Come le precedenti (del 2009, 2016 e 2017), la proposta è stata bloccata a causa dell’opposizione della Cina, altro membro permanente del Consiglio, tecnicamente con una sospensione di sei mesi estensibile di ulteriori tre. Il governo cinese, in una nota inviata all’organo Onu, ha chiesto più tempo per esaminare la richiesta e sostenuto la necessità di “una soluzione accettabile per tutte le parti”. (Inn)
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