Esteri
 
I fatti del giorno - Africa sub-sahariana
Roma, 10 apr 12:00 - (Agenzia Nova) - Sud Sudan: presidente Kiir a Roma, incontri con premier Conte e in Vaticano - Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, incontrerà oggi il presidente del Sud Sudan, Salva Kiir Mayardit, a Palazzo Chigi. Lo riferisce una nota del governo. Kiir è a Roma a capo di una delegazione che oggi e domani parteciperà ad un “ritiro spirituale” in Vaticano, come confermato dal direttore “ad interim” della Sala stampa della Santa Sede, Alessandro Gisotti. “Il Santo Padre ha approvato la proposta presentata dall’arcivescovo di Canterbury di organizzare un ritiro spirituale che avrà luogo in Vaticano, presso la Casa Santa Marta, il 10 e 11 aprile con la partecipazione delle massime autorità civili ed ecclesiastiche del Sud Sudan. Questo evento, al tempo stesso ecumenico e diplomatico, è organizzato di comune accordo tra la segreteria di Stato e l’ufficio dell’arcivescovo di Canterbury, allo scopo di offrire da parte della Chiesa un’occasione proficua per la riflessione e la preghiera, nonché per l’incontro e la riconciliazione, in uno spirito di rispetto e di fiducia a coloro che in questo momento hanno la missione e la responsabilità di lavorare per un futuro di pace e di prosperità del popolo sud sudanese”. Il momento conclusivo del ritiro, ha proseguito Gisotti, avverrà nel pomeriggio di giovedì 11 quando alle ore 17 il Santo Padre pronuncerà il suo discorso.

Nigeria: governatore stato di Zamfara, oltre 3 mila morti in violenze negli ultimi 5 anni - Oltre 3 mila persone sono state uccise negli ultimi cinque anni nello stato nigeriano di Zamfara, nel nord-ovest della Nigeria, da gruppi armati. Lo ha detto il governatore Abdulaziz Yari in conferenza stampa nella città di Gusau. Alla presenza dell'ispettore generale di polizia locale, Mohammed Adamu, il governatore ha dichiarato che dal 2015 un totale di 3.526 persone sono morte in scontri violenti nel suo stato, cui si aggiungono "circa 500 villaggi devastati e 8.219 feriti, alcuni ancora in condizioni critiche". Le violenze hanno provocato secondo quanto riferito da Yari anche la distruzione di 13 mila ettari di terreni agricoli: "L'economia dello stato ha sofferto seriamente perché migliaia di commerci sono stati distrutti dai banditi scatenati che obbligato a sfollare migliaia di persone dai loro luoghi di residenza, molti dei quali non riescono a dormire a occhi completamente chiusi a causa della paura", ha aggiunto. Nel suo intervento, Yari ha annunciato che la sua amministrazione ha redatto un rapporto di oltre 7 mila pagine sugli scontri avvenuti sul suo territorio, invitando le autorità ad intervenire per smantellare "gli otto accampamenti" dei gruppi armati "di cui sono a conoscenza", per smantellarli e "decimare i criminali".

Sudan: opposizione, almeno 21 morti nelle proteste da sabato - È salito ad almeno 21 morti il bilancio delle vittime delle proteste scoppiate sabato scorso in Sudan a seguito dell’intervento delle forze di sicurezza per disperdere un sit-in dei dimostranti dell’opposizione davanti al quartier generale delle forze armate, a Khartum. È quanto riferito in una nota dal Comitato medico centrale, una delle organizzazioni promotrici delle proteste che da dicembre infiammano il paese, secondo cui il bilancio dei feriti è di 153 persone. Ieri il leader del Partito della nazione (Umma), Sadiq al Mahdi, aveva parlato di almeno 20 morti. Parlando alla stampa, il leader dell’opposizione aveva quindi chiesto al presidente Omar al Bashir di “consegnare il potere ad un comando militare selezionato e qualificato, incaricato di negoziare con i rappresentanti del popolo la creazione di un nuovo sistema per raggiungere la pace e la democrazia” nel paese. L’ultimo bilancio ufficiale è però quello diramato lunedì scorso dal ministro dell'Interno, Bishara Aror, che aveva parlato di sette morti e di 2.496 manifestanti arrestati. Il ministro aveva quindi stimato in 10 mila il numero di dimostranti che sabato scorso si sono radunati davanti al quartier generale delle forze armate a Khartum, tuttavia fonti dell'opposizione citate dal quotidiano "Sudan Tribune" avevano parlato di oltre 600 mila persone, numero cresciuto "drasticamente" nei giorni successivi.

Difesa: Etiopia-Italia, ministro Trenta firma accordo di cooperazione con omologo Mohammed - Il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha firmato oggi un accordo di cooperazione nel settore con l’omologo etiope Aisha Mohammed. L’accordo, come riferisce l’emittente etiope “Fana”, è stato siglato ad Addis Abeba, dove Trenta è arrivata ieri sera per una visita ufficiale che che rientra nell’ambito del suo tour regionale nel Corno d’Africa che l’ha vista nei giorni scorsi a Gibuti e in Somalia. Nel corso della visita, il ministro Trenta incontrerà anche alti funzionari delle forze armate locali per discutere su varie questioni bilaterali. Il tour di Trenta nel Corno d’Africa è iniziato domenica scorsa da Gibuti. “Anche qui, nel Corno d'Africa, dove la condizione geopolitica resta particolarmente delicata, la nostra attenzione resta massima. Erano infatti molti anni che un ministro della Difesa italiano non veniva in visita ufficiale in questi paesi. Nei prossimi giorni incontrerò le autorità governative locali e visiterò le basi addestrative dove i nostri militari sono impegnati nell'attività di training nella missione Miadit 11, utile al processo di stabilizzazione dell'intera area”, aveva scritto Trenta in un post su Facebook.

Italia-Sud Sudan: concluso incontro Conte-Kiir a Palazzo Chigi - Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha incontrato a Palazzo Chigi il presidente del Sud Sudan, Salva Kiir Mayardit, in visita a Roma. Lo riferisce una nota del governo. Kiir è a Roma a capo di una delegazione che oggi e domani parteciperà ad un “ritiro spirituale” in Vaticano, come confermato ieri dal direttore “ad interim” della Sala stampa della Santa Sede, Alessandro Gisotti, il quale ha confermato che al ritiro parteciperà anche papa Francesco, il quale pronuncerà il suo discorso nel pomeriggio di domani. Secondo quanto confermato da fonti sud sudanesi, all’incontro parteciperanno, oltre al Pontefice, anche l’Arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, e l'arcivescovo cattolico ugandese John Baptist Odama. Della delegazione sud sudanese fanno parte, oltre a Kiir, anche il leader della fazione armata ribelle Riek Machar e i due vicepresidenti James Wani Igga e Taban Deng Gai, che saranno accompagnati dai vertici del clero sud sudanese.

Burkina Faso: Onu, 136 mila sfollati a causa di attacchi armati e insicurezza - Gli attacchi armati e l’insicurezza in Burkina Faso hanno causato massicci spostamenti di popolazione. Lo ha denunciato oggi in un comunicato l'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha), secondo cui quasi 136 mila persone sono state sfollate dalle loro case, più della metà delle quali dall'inizio del 2019, mentre circa 11 mila sono fuggite nel vicino Mali. Secondo Ocha, oltre il 95 per cento degli sfollati interni vive in comunità ospitanti, la maggior parte delle quali dipende dall'assistenza umanitaria già limitata, il che grava ulteriormente su una situazione resa già precaria dalla violenza e dalla siccità, che hanno innescato livelli allarmanti di insicurezza alimentare e malnutrizione lo scorso anno. Quest'anno, prosegue la nota, oltre 676 mila persone risultano essere cronicamente insicure, tra cui 587 mila bambini sotto i cinque anni affetti da malnutrizione acuta grave. Le violenze hanno inoltre costretto più di 954 scuole a chiudere, privando dell’istruzione 119 mila bambini in sei regioni e 4.263 insegnanti. Diverse scuole sono inoltre state incendiate e i materiali didattici distrutti, mentre tre insegnanti sono stati uccisi e altri sono stati minacciati o rapiti, così come alcuni scolari.

Congo-Kinshasa: recupero elezioni parlamentari e provinciali, opposizione vince a Beni e Butembo - La coalizione dell'opposizione della Repubblica democratica del Congo (Rdc), Lamuka, ha vinto le elezioni parlamentari e locali tenute lo scorso 31 marzo nelle città di Beni e Butembo, nel nord-est del paese, rinviate dal 30 dicembre per motivi di sicurezza. Secondo i risultati ancora provvisori pubblicati oggi dalla Commissione elettorale, la coalizione Fronte comune per il Congo (Fcc) dell'ex presidente Joseph Kabila ha invece ottenuto la maggioranza dei seggi nella città di Yumbi. Nel dettaglio, a Beni l'opposizione ha conquistato complessivamente quattro seggi, due a livello nazionale e due a livello provinciale, mentre nel territorio di Beni, su un totale di otto seggi in palio, la Fcc ha conquistato quattro seggi, a pari merito con la coalizione Lamuka. A Butembo l'opposizione ha invece conquistato sette seggi, di cui tre a livello nazionale e quattro a livello provinciale, mentre la coalizione Fcc ha ottenuto un solo seggio a livello nazionale. A Yumbi, nella provincia di Mai-Ndombe, la Fcc ha invece conquistato entrambi i seggi, di cui uno a livello nazionale e uno a livello provinciale.

Infrastrutture: Cina-Sud Sudan firmano due accordi per sviluppo settore - Cina e Sud Sudan hanno firmato oggi due accordi per lo sviluppo di infrastrutture: la ristrutturazione di un nuovo ponte e la modernizzazione di una struttura sanitaria nel paese dell'Africa orientale. È quanto riferito dall'agenzia ufficiale di stampa cinese "Xinhua" che spiega che, con il primo accordo, il governo cinese fornirà una sovvenzione per il rinnovo del ponte Jur River e la costruzione di una strada di 1,48 chilometri che collega il ponte alla città di Wau, nel Sudan nord-occidentale. Il secondo accordo riguarda invece la seconda fase del progetto assistito dalla Cina, per l'espansione e la modernizzazione della più grande struttura sanitaria pubblica del Sudan, l'Ospedale per l'Insegnamento di Juba. Il valore dei due accordi deve ancora essere determinato, sarà fatto al completamento degli studi di fattibilità sui due progetti.

Energia: Zambia, italiana Building Energy realizzerà due impianti fotovoltaici - La compagnia italiana Building Energy Spa, multinazionale italiana che opera come Global Integrated Ipp (Independent Power Producer) nel settore delle energie rinnovabili, si è aggiudicata la commessa per la realizzazione di due impianti fotovoltaici, nell’ambito della gara indetta dalla Repubblica dello Zambia e dalla banca di sviluppo tedesca Kfw (Kreditanstalt fur Wiederaufbau), con il supporto del programma Get FiT, per incentivare gli investimenti del settore privato nel paese. L’azienda italiana, si legge in un comunicato, costruirà due parchi solari da 20 megawatt (Mw) a Bulemu, località situata nel distretto di Kabwe (nella Provincia centrale), che una volta entrati in esercizio genereranno ciascuno 50 gigawattora (Gwh) di energia all’anno. Il programma Get FiT è una partnership tra il ministero dell'Energia dello Zambia e la banca di sviluppo KfW, implementata dal segretariato Get FiT con l’obiettivo di sviluppare in Zambia impianti di piccole e medie dimensioni per la produzione di energia rinnovabile (Ipp). La gara appena conclusa è il più importante singolo appalto dedicato a progetti fotovoltaici realizzato nell'Africa sub-sahariana, al di fuori del Sudafrica, e costituisce la prima fase di implementazione della strategia RefiT, lanciata dal governo dello Zambia nel 2017.

Congo-Kinshasa: elezioni governatori, coalizione ex presidente Kabila verso la vittoria - La Commissione elettorale (Ceni) della Repubblica democratica del Congo (Rdc) ha pubblicato i risultati provvisori delle elezioni dei governatori e vice governatori, che si sono tenute oggi dopo il rinvio del mese scorso per le denunce di presunta corruzione presentate dai partiti di opposizione. Secondo i primi risultati, riferisce la stampa locale, almeno 12 province sulle 22 per cui si votava oggi - manca il voto di Nord Kivu e Mai-Ndombe, e la convalida di quello di Ubangi e Sankuru del sud - sono andate a politici della coalizione di maggioranza Fronte comune per il Congo (Fcc) dell'ex presidente Joseph Kabila. Benché per il presidente della Ceni, Corneille Nangaa, il voto si sia svolto senza difficoltà, i media locali riferiscono di alcuni episodi di protesta. A Mbuji-Mayi, nella provincia centrale del Kasai Oriental, da cui è originario il presidente Felix Tshisekedi, oppositori hanno manifestato contro l'elezione del governatore Jean Maweja Muteba, membro della Fcc. A Kisangani, capitale della provincia nord-orientale di Tshopo, gli attivisti del movimento cittadino Lucha (Lotta per il cambiamento) hanno fatto un sit-in all'assemblea provinciale per denunciare la presunta falsificazione dei voti. (Res)
 
 
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