SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: ministero Filippine propone revisione trattato Usa nel Mar Cinese meridionale
Manila, 18 gen 15:15 - (Agenzia Nova) - Manila dovrebbe riesaminare il suo accordo di difesa con Washington poiché le tensioni nel Mar Cinese meridionale sono la più difficile sfida per la sicurezza delle Filippine. Lo ha detto ieri il segretario alla Difesa di Manila Delfin Lorenzana, parlando all'Associazione dei corrispondenti esteri, dove ha abbozzato le principali sfide alla sicurezza interna ed esterna con cui il paese era alle prese. In particolare, ha dedicato gran parte del suo discorso alla minaccia di rivendicazioni territoriali e marittime in concorrenza nel Mar Cinese Meridionale. "Ad aggravare la questione è lo sfondo di un ambiente regionale in rapida evoluzione in cui la rivalità geopolitica tra Stati Uniti e Cina si sta approfondendo e si sta creando un potenziale conflitto sullo Stretto di Taiwan", ha affermato. Alla luce di queste tensioni, Manila aveva chiesto una revisione del suo trattato di difesa reciproca con Washington. "Crediamo sia giunto il momento di sederci con le nostre controparti statunitensi e rivedere i termini della nostra alleanza. Siamo partner, abbiamo profondi legami storici. Dobbiamo definire chiaramente i nostri ruoli e responsabilità quando si presenta la necessità di essere uniti in armi", ha detto Lorenzana. In merito ai rapporti con la Cina, nel suo viaggio nelle Filippine del novembre scorso, il presidente cinese Xi Jinping ha dichiarato che Pechino e Manila collaboreranno per superare le controversie relative alla sovranità sul Mar Cinese meridionale, e lavoreranno con gli altri paesi della regione per l'adozione di un codice di condotta marittimo. "Il presidente Duterte e io abbiamo concordato di elevare le nostre relazioni al livello di cooperazione strategica globale", ha dichiarato Xi durante la conferenza stampa a fianco di Duterte. Pochi giorni fa due aziende cinesi hanno espresso l'interesse a rilevare il più grande cantiere navale del paese, che è il quinto più grande al mondo. La notizia ha suscitato polemiche nelle Filippine: l'ex capo della Marina militare filippina, Alexander Pama, ha avvertito che un'acquisizione del cantiere da parte della Cina rappresenterebbe una "significativa problematica (di sicurezza) nazionale. (Fim)
 
 
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