SANITà
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Sanità: Bambino Gesù, 12 progetti in 10 Paesi dal Medioriente all'Africa al Sud-Est Asiatico (3)
Roma, 17 apr 16:33 - (Agenzia Nova) - Su sollecitazione di Papa Francesco, che aveva visitato il complesso in occasione dell'apertura della Porta Santa della Misericordia nel 2015, il Bambino Gesù ha curato l'attività di ristrutturazione e avviato l'attività di formazione del personale locale che continuerà nel tempo, in collaborazione con Medici per l'Africa – Cuamm, Acf (Azione contro la fame) e Humanitas di Milano. 62 pazienti "umanitari" da 28 Paesi. Sia nell'ambito degli accordi di collaborazione internazionali sia in risposta ad appelli di enti, istituzioni o famiglie di tutto il mondo, il Bambino Gesù accoglie ogni anno diverse decine di cosiddetti pazienti "umanitari", cioè bambini sprovvisti di qualsiasi forma di copertura delle spese mediche, perché né cittadini italiani né appartenenti all'Unione europea né sostenuti da organizzazioni umanitarie o benefiche. I costi vengono sostenuti in larga parte dalla Fondazione Bambino Gesù Onlus, che promuove a questo scopo attività di raccolta fondi specifiche. Nel corso del 2018 hanno ricevuto accoglienza e cure 62 pazienti di questo tipo, per un totale di 2445 giorni di degenza e oltre 10 mila notti di ospitalità per i familiari con un intervento economico dal valore complessivo di 1 milione e 365 mila euro. I 62 pazienti umanitari provengono da 28 Paesi: 41 dall'Africa (Repubblica Centrafricana, Kenya, Guinea, Etiopia, Burundi, Nigeria, Costa D'Avorio, Repubblica del Congo e Repubblica democratica del Congo, Senegal, Burkina Faso, Mali, Libia, Marocco, Algeria, Gibuti, Eritrea, Egitto); 11 da Asia e Medio Oriente (Armenia, Siria, Libano, Israele, Iraq); 8 dall'Europa (Albania, Ucraina, Bosnia-Erzegovina), e 2 dall'America centrale (Venezuela, Ecuador). (segue) (Com)
 
 
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