SPECIALE ENERGIA
 
Speciale energia: Africa, al via a Malabo settimo vertice produttori africani di petrolio
Malabo, 04 apr 14:00 - (Agenzia Nova) - Si è aperto ieri a Malabo, capitale della Guinea equatoriale, il settimo Congresso ed esposizione del petrolio africano (Capo VII). Al vertice, riferiscono i media locali, partecipano circa 700 delegati di 38 nazionalità (di cui 23 africane). Aprendo il lavori del vertice, il presidente guineano Teodoro Obiang Nguema ha sottolineato la necessità di accelerare verso l’adozione di politiche comuni a livello continentali. “La globalizzazione ci spinge verso nuove direzioni per garantire e promuovere le nostre aspirazioni. L'Africa deve, dopo oltre mezzo secolo di dipendenza, rivedere le sue relazioni con il mondo sviluppato, poiché i tempi sono cambiati”, ha detto il capo dello Stato, insistendo sull’importanza della formazione delle risorse umane, dello sviluppo di nuove tecnologie e della necessità di questo approccio comune, che spesso manca. “Il continente deve unirsi per avere voce in capitolo sulla scacchiera olio mondiale”, ha dichiarato da parte sua il segretario generale dell'Organizzazione dei produttori africani di petrolio (Appo), Mahaman Laouan Gaya, i cui membri rappresentano il 95 per cento della produzione petrolifera africana. Presente al summit anche il segretario generale dell'Organizzazione dei paesi produttori di petrolio (Opec), Mohamed Sanusi Barkindo, il quale ha accolto con favore l'iniziativa della Guinea Equatoriale di proclamare il 2019 come l’anno dell'energia. Secondo il ministro del Petrolio della Guinea Equatoriale, Gabriel Mbaga Obiqng Lima, l’evento offre uno spazio per il dialogo e la consultazione tra gli attori africani. “Abbiamo bisogno di armonizzare le nostre leggi e la nostra legislazione, specialmente sul contenuto locale, che deve beneficiare di un approccio comune in tutte le nostre giurisdizioni”, ha affermato. Il vertice di Malabo si svolge in un contesto delicato per il settore energetico africano. Tra il 2015 e il 2016 le attività di esplorazione e produzione di petrolio sono diminuite del 27 per cento a livello continentale per poi segnare una timida ripresa nel 2017 e nel 2018. Ciò significa che l'Africa ha ancora una volta l'opportunità di cogliere il rimbalzo per fare del petrolio la base della sua trasformazione economica e sociale. (Res)
 
 
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