COSTA D'AVORIO
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Costa d'Avorio: opposizione torna a chiedere riforma Commissione elettorale, "presidente non sia un politico"
Yamoussoukro, 12 mar 12:07 - (Agenzia Nova) - Il Partito democratico della Costa d'Avorio (Pdci), all'opposizione nel paese, è tornato a chiedere la riforma della Commissione elettorale indipendente (Cei) con la nomina di un nuovo presidente che provenga dalla società civile. La richiesta dell'opposizione, riferisce l'agenzia di stampa "Apa", si inserisce nella volontà di riformare la composizione e il funzionamento dell'organismo, come sentenziato nel 2016 dalla Corte africana per i diritti umani e dei popoli, in vista delle prossime elezioni presidenziali del 2020. "Non vogliamo più che alla presidenza della Cei accedano persone provenienti da partiti politici", ha dichiarato Kakou Guikahué, segretario esecutivo del Pdci, per il quale "i vicepresidenti, il segretario generale e i capi dei dipartimenti operativi" della Cei dovranno "essere selezionati sulla base di una normale candidatura". In questo senso, i membri del Pdci, come parte dell'opposizione ivoriana, propongono "in particolare il cambiamento del nome della Commissione, la cui storia è carica di ricordi dolorosi", e chiedono che la "futura Commissione elettorale goda di una vera e propria autonomia finanziaria e amministrativa, di poteri decisionali e di gestione delle forze dell'ordine per il corretto svolgimento delle elezioni". (segue) (Res)
 
 
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