COSTA D'AVORIO
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Costa d'Avorio: opposizione torna a chiedere riforma Commissione elettorale, "presidente non sia un politico" (2)
Yamoussoukro, 12 mar 12:07 - (Agenzia Nova) - Guikahué ha quindi auspicato che l'organismo così riformato possa dar "prova di indipendenza di fronte ai poteri pubblici" e sia il risultato di un processo "profondo e consensuale", nel quadro di una "concertazione allargata ed inclusiva, che comprenda tutti i partiti politici senza eccezioni, la società civile e il governo". Il portavoce del Pdci ha inoltre espresso la "disponibilità" dell'opposizione ad avviare un dialogo su queste basi. In questo contesto, a fine gennaio il primo ministro ivoriano Amadou Gon Coulibaly ha ricevuto i partiti e gruppi politici e le organizzazioni della società civile, ribadendo che il governo è "pronto per una riforma" che permetta la "ricomposizione" della Cei. Dal primo marzo di quest'anno, i partiti dell'opposizione sono tornati a chiedere un'"ampia consultazione per una profonda riforma" dell'organismo elettorale. La riforma della Cei è battaglia di lunga data per l'opposizione ivoriana. Nel settembre 2017 i diversi partiti politici nazionali avevano trovato un accordo per riformarla, con l’obiettivo di garantire una maggiore trasparenza in occasione delle elezioni regionali e municipali, poi accorpate. In particolare, la riforma prevedeva di porre fine al voto dei cinque rappresentanti dell’amministrazione pubblica in seno alla Commissione centrale della Cei, al fine di far partecipare alla votazione delle risoluzioni solo gli otto partiti politici (quattro dell’opposizione e altrettanti della maggioranza presidenziale) e quattro rappresentanti della società civile che sarebbero così diventati i veri arbitri in caso di disaccordo tra i partiti. (Res)
 
 
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