SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Turchia produrrà a livello nazionale nuovi sistemi di difesa
Ankara, 18 apr 15:00 - (Agenzia Nova) - La Turchia lancerà nuovi progetti per produrre a livello nazionale nuovi sistemi di difesa. Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa tuca “Anadolu”, la decisione è stata annunciata dopo la riunione del Comitato esecutivo per l’industria della difesa. Il Comitato ha anche discusso i recenti sviluppi nel settore della difesa, secondo quanto si legge in una dichiarazione rilasciata al termine della riunione. Presieduto dal presidente Recep Tayyip Erdogan, l'incontro ha visto anche la presenza del ministro del Tesoro e delle Finanze Berat Albayrak, del ministro degli Interni Suleyman Soylu, del ministro della difesa nazionale Hulusi Akar, del capo di Stato maggiore, Yasar Guler, e del presidente dell'industria della Difesa turca, Ismail Demir, Ismail Demir. La riunione del Comitato segue la visita del ministro della Difesa Akar negli Stati Uniti dove ha incontrato il segretario alla Difesa Usa, Patrick Shanahan. Parlando ai media turchi di ritorno dal viaggio a Washington, Akar ha dichiarato di aver avuto un colloquio "molto costruttivo" con il segretario Shanahan, precisando che le loro opinioni si sono avvicinate su determinati argomenti. Il ministro si è recato in visita a Washington con una grande delegazione turca per colloqui che si sono in parte concentrati sulle tensioni interne alla Nato a causa dell’acquisto del sistema di difesa antimissile S-400 di fabbricazione russa. La scorsa settimana il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, ha dichiarato che Washington ha avvertito Ankara sul rischio di porre sanzioni a seguito dell’acquisto dei sistemi S-400 in base alla legge nota come Countering America's Adversaries Through Sanctions Act (Caasta) approvata nel 2017 e applicata contro Iran, Corea del Nord e Russia. La Turchia ha proposto agli Stati Uniti l’istituzione di un comitato tecnico sotto l'egida della Nato per determinare se gli S-400 mettono in pericolo i caccia di quinta generazione F-35 come sostenuto da Washington e attualmente è in attesa di una risposta da parte di Washington. Intanto secondo la stampa turca, Ankara starebbe valutando l’ipotesi di inviare “temporaneamente” il sistema di difesa missilistico S-400, appena acquistato dalla Russia, in un paese terzo quale Azerbaigian o Qatar. L’acquisto degli S-400 è stato duramente criticato negli ultimi mesi dagli Stati Uniti, che ritengono la presenza delle batterie del sistema russo incompatibile con quella dei sistemi d’arma della Nato e, in particolare, con quella dei caccia multiruolo F-35, la cui consegna alla Turchia rischia di essere congelata. In un articolo sul quotidiano filogovernativo “Sabah”, il giornalista Okan Muderrisoglu ha dichiarato che “sarebbe incredibilmente ottimistico attendersi una soluzione che non preveda il dispiegamento degli S-400 in aree nelle quali non porranno rischi per gli F-35”. Lo scorso mese il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato che la consegna degli S-400 è prevista entro il prossimo mese di luglio. (Tua)
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