ARGENTINA
 
Argentina: messaggio Conferenza episcopale, situazione sociale provoca dolore
 
 
Buenos Aires, 19 apr 22:50 - (Agenzia Nova) - Il presidente della Conferenza episcopale argentina (Cea), monsignor Oscar Ojea, ha dichiarato che la "sconfortante e lugubre situazione sociale del paese provoca dolore". Lo ha fatto nel tradizionale messaggio che la chiesa cattolica invia ai suoi fedeli in occasione delle celebrazioni per la Pasqua. "In un mondo pieno di sconforto, tristezza e mancanza di speranza, e in special modo nella società argentina in cui viviamo, provoca dolore l'impossibilità di condividere il progresso, provoca dolore la situazione sociale così cupa e lugubre". Il messaggio si conclude inoltre con un appello per un mondo "più giusto, più fraterno e più umano".

Il messaggio della Cea si inserisce in un contesto di profonda crisi economica e sociale segnato in particolar modo da un deciso incremento dell'indice di povertà nell'ultimo semestre. Secondo l'ultimo rilevamento ufficiale dell'Istituto nazionale di statistica (Indec) il 32 per cento della popolazione argentina vive in questa situazione. Un dato che in termini nominali corrisponde a circa 13 milioni di persone. In base a questo rilevamento risulta anche che il 6,7 per cento della popolazione si trova in condizioni di indigenza. Il dato sulla povertà rappresenta un incremento del 4,7 per cento rispetto al primo semestre del 2018 e del +6,3 per cento rispetto al rilevamento del 2017.

I dati dell'Indec rivelano inoltre che la povertà incide in maggior grado nella fascia di età da 0 a 14 anni. In base agli ultimi rilevamenti il 46,8 per cento dei bambini e adolescenti del paese si trova in questa condizione. Dal punto di vista geografico invece la regione più povera dell'Argentina risulta essere la provincia di Corrientes, nel nord-est del paese con un tasso di povertà del 49,3 per cento. L'area più agiata corrisponde invece alla capitale Buenos Aires, dove l'indice di povertà scende drasticamente al 12 per cento.

A incidere sul livello di povertà è l'altissimo livello di inflazione che registra il paese fin dal secondo semestre dell'anno scorso. L'indice dei prezzi ha oltrepassato il 50 per cento negli ultimi dodici mesi e ha profondamente ridotto il potere d'acquisto dei salari. Il costo del paniere di base calcolato sempre dall'Indec corrisponde attualmente a circa 620 dollari, un numero che rappresenta oltre il doppio del salario minimo stabilito dal governo.

A giugno del 2018, nel quadro di un contesto di forte volatilità dei mercati internazionali e di fuga degli investimenti dai mercati emergenti, il governo di Mauricio Macri ha accordato con il Fondo monetario internazionale il maggior programma di assistenza finanziaria mai concesso dall'organismo. A cambio dei 57 miliardi accordati il governo ha intrapreso quindi un programma draconiano di austerità fiscale e restrizione monetaria che ha fortemente depresso l'attività economica e che tuttavia non è riuscito a sconfiggere l'inflazione. (Abu)
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