MESSICO
 
Messico: governo critica Usa per nuove misure contro Cuba
 
 
Città del Messico, 18 apr 16:27 - (Agenzia Nova) - Il governo messicano ha criticato la decisione del governo degli Stati Uniti di aumentare il blocco economico verso Cuba dando piena attuazione al Titolo III della legge Helms-Burton Act. La mossa di Washington consentirà dal 2 maggio ai cittadini statunitensi le cui attività sono state sequestrata dal regime dei Castro a Cuba, dopo il 1959, di intraprendere azioni legali nei tribunali statunitensi contro società straniere che utilizzano le proprietà confiscate. "La misura può danneggiare imprese straniere che fanno affari a e con Cuba". Il governo, prosegue la nota, "proteggerà le imprese messicano che operano o hanno interessi con Cuba e che potrebbero risultare danneggiate". Il paese nordamericano ribadisce quindi la sua "tradizionale" contrarietà alle sanzioni unilaterali, denunciate come in violazione del diritto internazionale.

Una posizione analoga era stata espressa nella giornata di ieri in una nota congiunta di Unione Europea e Canada. "L'Unione Europea e il Canada ritengono che l'applicazione extraterritoriale delle misure unilaterali a Cuba sono contrarie al diritto internazionale", si legge in una nota firmata dall'Alto rappresentante per la politica estera dell'Ue, Federica Mogherini, dalla commissario al Commercio, Cecilia Malmstrom, e della ministro degli Esteri del Canada, Chrystia Freeland. Le parti ribadiscono la loro determinazione a "lavorare assieme per proteggere gli interessi delle nostre compagnie". Si tratta, prosegue la nota, di un passo "deplorevole" che potrà essere portato all'attenzione dell'Organizzazione mondiale del commercio (Omc). Le parti prevedono inoltre di "proibire la applicazione o il riconoscimento delle sentenze straniere basate sul titolo III".

La decisione di Washington era stata formalizzata dal segretario di Stato usa, Mike Pompeo. “A partire dal 2 maggio i cittadini statunitensi potranno citare in giudizio persone che fanno affari con proprietà confiscate loro dal regime cubano. Dopo più di 22 anni di ritardo gli americani avranno finalmente la possibilità di avere giustizia”, ha scritto Pompeo sul suo account Twitter. Dopo l'approvazione della legge, nel 1996, l'allora presidente Bill Clinton emise una deroga al Titolo III per impedire che venissero citate in giudizio nei tribunali statunitensi le imprese straniere. Sotto sollecitazione dell'Unione europea e del Canada, la rinuncia è stata prorogata da allora ogni sei mesi. La misura arriva in risposta al sostegno di Cuba nei confronti del governo venezuelano di Nicolas Maduro.

Critiche sono arrivate anche dal ministro degli Esteri di Cuba, Bruno Rodriguez, che ha parlato di un nuovo "attacco al diritto internazionale", destinato "a fallire". "Respingo energicamente l'annuncio del segretario di Stato Mike Pompeo di attivare il titolo III della legge Helms-Burton", ha scritto il titolare della diplomazia cubana in un messaggio pubblicato sul proprio profilo di Twitter. Si tratta "di un attacco al diritto internazionale e alla sovranità di Cuba e degli stati terzi", ha aggiunto Rodriguez parlando di una "escalation aggressiva degli Usa contro Cuba". (Mec)
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