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Imprese: Sace Simest, a febbraio export italiano di beni aumentato del 3,4 per cento
Roma, 18 apr 12:12 - (Agenzia Nova) - A febbraio l’export italiano di beni è aumentato del 3,4 per cento rispetto allo stesso mese del 2018: questo risultato porta la media del primo bimestre al 3,2 per cento. Si tratta, secondo una nota di Sace Simest, (Gruppo Cdp) di un segnale positivo per il Made in Italy, in considerazione della congiuntura europea e internazionale, in rallentamento rispetto all’anno precedente, ma, in ogni caso, la natura parziale del dato impone cautela. I prossimi mesi saranno il vero banco di prova. L’area Ue avanza a ritmi moderati con Francia e Germania tra le migliori destinazioni. Al contrario, diminuisce l’export in Polonia e Repubblica Ceca, due dei mercati “best performer” nel 2018. Calano le vendite in Spagna, ma con significative eccezioni tra i settori. Avanzano le vendite nell’area extra Ue, specie in Svizzera (+14,7 per cento), India (+12,2 per cento) e Giappone (+10,5 per cento). Meglio delle attese la Cina (+2,8 per cento); in calo Africa Subsahariana e Mercosur.

Le vendite all’estero nel periodo dicembre - febbraio sono sostanzialmente stabili rispetto al trimestre precedente (-0,2 per cento). A febbraio, rispetto a gennaio, la flessione è stata dell’1,1 per cento. L’export verso gli Stati Uniti (+19,3 per cento) beneficia del forte contributo della cantieristica navale e della farmaceutica, ma l’andamento positivo è generalizzato tra i settori. Il significativo aumento delle vendite verso Londra testimonia un "effetto scorte", in attesa degli sviluppi sul fronte Brexit. L’export verso la Turchia è in forte calo a causa della recessione in atto nel Paese e del consistente deprezzamento della lira (quest’ultima tuttavia è in recupero rispetto al minimo dell’agosto scorso).

Le vendite all’estero del raggruppamento dei beni di consumo registrano l’incremento più significativo (+7,6 per cento), grazie principalmente al contributo dei non durevoli (+8,6 per cento); i durevoli sono avanzati invece del 2,5 per cento. L’export dei beni intermedi si è assestato al 2,8 per cento. Segue il raggruppamento dei beni strumentali (+2,7 per cento), in miglioramento rispetto al mese di gennaio quando l’incremento era dell’1,4 per cento. Tra i migliori settori vi sono due eccellenze del Made in Italy tradizionale: food e moda. L’export del primo cresce del 7,8 per cento, con ottime performance in Germania, Romania e Paesi Asean; il secondo registra forti incrementi delle vendite in Cina, Francia e Svizzera. Il calo dell’export di autoveicoli riflette il momento di difficoltà attraversato dal comparto. Tra gli altri settori, spicca l’andamento positivo della farmaceutica e dei mezzi di trasporto (autoveicoli esclusi). Bene anche il principale settore italiano di esportazione, la meccanica strumentale (+4,1 per cento), con aumenti di circa il 20 per cento in Giappone, India e Stati Uniti. (Com)
 
 
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