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Usa: applausi a Malta per stop a voli russi verso il Venezuela
 
 
Washington, 20 apr 18:04 - (Agenzia Nova) - La portavoce del Dipartimento di stato Usa, Morgan Ortagus, si è congratulata con il governo di Malta per non aver concesso l'uso dello spazio aereo ad apparecchi russi diretti verso il Venezuela. "Applaudiamo il governo di Malta per non aver permesso che gli aerei russi usassero il suo spazio aereo per rifornire il brutale ex regime del Venezuela", scrive Ortagus in un messaggio pubblicato sul proprio profilo Twitter. Il funzioanrio ha quindi lanciato un appello "a tutti i paesi perché seguano l'esempio di Malta", in modo da fermare "l'appoggio del Cremlino" a Nicolas Maduro. Mosca sostiene il governo venezuelano con precise posizioni politiche, accordi commerciali e anche con invii di beni e strumenti via aerea, su rotte che spesso coinvolgono il Mediterraneo. Ad aprile, La Valletta ha però impedito l'uso dei suoi cieli, costringendo le autorità della Federazione Russa a riformulare le traiettorie.

A fine marzo, la Casa Bianca aveva attaccato le azioni russe di cooperazione alla difesa con la Russia. Gli Usa avevano nello specifico criticato l'invio a Caracas - domenica 24 marzo - di 99 militari russi a bordo di due aerei che trasportavano anche 35 tonnellate di merci di vario genere. La "Russia deve andarsene", ha detto il presidente Usa Donald Trump nel corso di una conferenza stampa tenuta alla Casa Bianca, a fianco di Fabiana Rosales, moglie dell'autoproclamato presidente ad interim del Venezuela, Juan Guaidò. Una richiesta, quella di lasciare Caracas, che Mosca "conosce molto bene", ha detto Trump, ribadendo che per risolvere la crisi venezuelane rimangono "aperte tutte le opzioni".

Ma numerose sono le azioni che il governo statunitense di Donald Trump ha messo in campo per cercare di costringere Maduro a lasciare il potere. Da ultimo, il dipartimento di Stato al tesoro ha emesso sanzioni nei confronti della Banca centrale (Bcv) e della sua presidente, Iliana Josefa Ruzza. Misure parte di una tornata di sanzioni estese anche a entità e persone di Cuba e Nicaragua, adottate per evitare che "fosse usata come strumento per l'intelligence del regime illegittimo del presidente Nicolas Maduro". Gli usa sono stati il primo paese a ricooscere il presidente dell'Assemblea nazionale (An) Juan Guaidò, come presidente ad interim del Venezuela. Si sono aggiunti poi altri paesi latinoamericani, tra i quali l’Argentina, il Cile, la Colombia e il Perù. Guaidò ha quindi ottenuto il riconoscimento di molti paesi europei.

L'Unione Europea ha a sua volta messo in moto un gruppo di contatto internazionale, con il sostegno del governo uruguayano, con l'obiettivo di portare il paese a elezioni presidenziali "libere, trasparenti e credibili". Al fianco di Maduro, denunciando pesanti ingerenze negli affari interni del Venezuela, rimangono la Bolivia, Cuba ma anche la Turchia, la Federazione Russa e la Cina. A questi, più di recente si sono aggiunti i 15 paesi africani aderenti alla Comunità di sviluppo dell'Africa australe (Sadc). (Was)
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